Museo di Poggiardo, luogo di recupero e valorizzazione degli affreschi bizantini

Museo di Poggiardo, luogo di recupero e valorizzazione degli affreschi bizantini

Nel centro del paese di Poggiardo si trova il Museo degli Affreschi Bizantini costruito appositamente per ospitare gli affreschi che un tempo adornavano la cripta di Santa Maria degli Angeli.

Gli affreschi risalgono all’epoca bizantina e vennero rimossi dalla loro originaria sede poiché l’umidità delle pareti li stava deteriorando. Venne quindi costruito questo museo che, inaugurato il 12 giugno 1975 con l’autorevole partecipazione dell’allora presidente del consiglio Aldo Moro, presenta lo stesso perimetro della cripta; gli affreschi, montati su dei telai, sono stati sistemati nello stesso ordine originale.

Le pitture raffiguranti principalmente figure di Santi e di Cristo, abbracciano le tonalità che vanno dal verde all’oro, dal violetto al rosso cremisio.

Entrando nel museo, sulla parete a destra dell’ingresso, nel naos che era l’area riservata ai fedeli, figurano, racchiuse in riquadri policromi, le immagini di un santo vescovo (forse San Nicola), San Giorgio nell’atto di trafiggere il drago, San Gregorio Nazianzeno e San Giovanni Teologo, San Anastasio e Cristo con ai piedi la Maddalena, San Demetrio e San Nicola.

Museo Poggiardo

Affresco del Museo degli affreschi bizantini

Le pareti poste a separare il naos dal bema (nelle chiese bizantine è lo spazio riservato a clero e ministri) vedono invece le figure di San Giovanni Teologo a destra e San Giovanni Battista a sinistra; degli affreschi che decoravano il pilastro crollato non resta traccia.

Ancora visibili sono, invece, quelli che decoravano il pilastro ricollocato nel museo, che rappresentano San Giorgio, una Vergine con Bambino, ed un santo ignoto. Ancora a sinistra del naos sono raffigurati San Michele e San Giuliano e, nella parte terminale una Vergine con Bambino e San Nicola.

Nel bema di particolare bellezza è l’abside centrale, raffigurante una Vergine con Bambino posta tra gli Arcangeli; l’abside di sinistra contiene un Arcangelo Michele, mentre sui setti tra le tre absidi sono raffigurati a sinistra Santo Stefano ed a destra San Lorenzo; sulla parete di sinistra i Santi Cosma e Damiano.

Le pitture risalgono al periodo che va dalla seconda metà del secolo XI alla prima metà del XII. Fanno eccezione alcuni affreschi, come quello che raffigura la Madonna con Bambino, del secondo pilastro di sinistra e che risalirebbe alla prima metà del XV sec. e l’altra Vergine con Bambino, sulla parete NO e San Nicola che le sta accanto, databili al sec. XIII.

Visitando il museo si possono quindi ammirare questi splendidi affreschi restaurati, ma vi consiglio di recarvi anche presso l’antica Cripta che, dopo i restauri, è stata ricondotta allo splendido aspetto primitivo collocando, nei vuoti lasciati dagli affreschi, durature copie in polistirolo ignifugo dei dipinti originali.

 Di rilevante interesse storico è la cittadina messapica di Vaste, frazione di Poggiardo; il monumento delle Centopietre di Patù nelle immediate vicinanze di Santa Maria di Leuca.

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