Antica fortezza militare a Lecce: il Castello di Carlo V

Antica fortezza militare a Lecce: il Castello di Carlo V

La Puglia e in particolare il Salento è una terra ricca di castelli e fortezze alcuni dei quali sono molto antichi poiché sorgono su quelli che furono gli antichi insediamenti messapici o romani.

Il Castello di Carlo V della città di Lecce ne è un esempio. Esso, infatti, sorge sul pre-esistente castello medievale dell’epoca di Re Tancredi ed è nato per volere di Re Carlo V che ne ordinò la costruzione nel 1539 all’architetto salentino Gian Giacomo dell’Acaya.

I lavori durarono dieci anni e ne uscì un castello vasto e spazioso, come oggi lo vediamo: una grande opera militare, poderosa e imprendibile, a forma di trapezio, con quattro baluardi a punta di lancia.

La mole imponente del Castello di Carlo V domina il centro storico della città. La fortezza presenta due ingressi, uno, quello attuale, detto Porta Reale, rivolto verso la città, l’altro, detto Porta Falsa o Porta di Soccorso, era posto sulla cortina opposta e conduceva alla campagna e quindi alla marina. Questa porta, ormai chiusa, si apriva sull’attuale Piazza Libertini.

Entrambe le porte conservano le feritoie da cui passavano le catene e le aste dei ponti levatoi. Ad eccezione di questi due accessi, tutto il perimetro è difeso da una spessa cortina muraria scarpata, movimentata agli angoli da quattro bastioni denominati: Santa Trinità, Santa Croce, S. Martino e S. Giacomo.

Profondi ed ampi fossati separavano le cortine murarie dal territorio circostante. Oggi i fossati non sono più visibili poiché sono stati colmati intorno al 1870. L’ingresso al castello immette in un ampio locale e poi in un secondo vano che dà al cortile centrale.

Sui lati del secondo vano si aprono due porte, quella a sinistra è l’ingresso secondario della cappella di Santa Barbara, in origine dedicata all’Immacolata Concezione (1660) il cui prospetto principale, nel cortile scoperto, è sovrastato dallo stemma di Enrico Loffredo, vissuto agli inizi del XVII secolo.

Frontalmente all’ingresso troviamo una grande sala che conduce al piano superiore dove c’è il grande salone dedicato alla regina Maria d’Enghien adibito, dopo i recenti restauri, a sala conferenze. Le finestre della sala danno affaccio al cortile interno e da esse si scorge l’antico torrione normanno.

I recenti restauri hanno reso fruibile l’antica cappella di San Francesco da Paola, caratterizzata da due archi a sesto acuto che s’incrociano sulla volta, sostenuti da basse colonne con capitelli in stile gotico. In fondo alla sala si può notare un altare affrescato.

In passato il castello era utilizzato come distretto militare ma, attualmente, è la stella di punta del circuito culturale della città di Lecce e del Salento. È infatti utilizzato come contenitore per eventi, esposizioni e manifestazioni.

Altre importanti strutture difensive degne di nota, nel territorio salentino, sono il Castello Angioino di Gallipoli, il Castello Aragonese di Otranto, il Castello di Corigliano d’Otranto.

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