Lo sfarzo barocco della Chiesa del Rosario a Lecce

Lo sfarzo barocco della Chiesa del Rosario a Lecce

Oltrepassato l’arco d’ingresso di Porta Rudiae ci si trova nel cuore del centro storico della città di Lecce e, sulla destra, appare maestosa la Chiesa di San Giovanni Battista, detta anche Chiesa del Rosario.

La splendida fabbrica, risalente al 1691 e conclusa nel 1728, sorge sul luogo in cui Giovanni d’Aymo aveva fondato tra il 1388 e il 1408 il convento e la chiesa dei frati Predicatori. L’edificio seicentesco è l’ultimo attribuito al noto architetto Giuseppe Zimbalo, che morì durante i lavori e fu qui sepolto.

La chiesa è accompagnata alla base da due statue poste su alti piedistalli su cui sono scolpite le visioni del profeta Ezechiele. Due enormi colonne tortili con fusto scanalato, completate da capitelli riccamente decorati, chiudono un gran portale sul quale si innalza un timpano con la statua di San Domenico di Guzman e lo stemma dei Domenicani.

La facciata, a due ordini e con un ricco fastigio, è divisa da una imponente balaustra, al centro della quale vi è la statua della Vergine e sulla quale si innalzano enormi vasi di fiori, angeli, cavalli: un susseguirsi di decorazione che rendono solo in parte quello che si vedrà all’interno.

Altare Chiesa del Rosario Lecce

Uno degli altari della Chiesa

La pianta della chiesa è a croce greca intorno a un vano ottagonale. Il progetto originario prevedeva la copertura a cupola che purtroppo non fu mai realizzata a causa della notevole ampiezza dello spazio aereo da rivestire; al suo posto fu realizzato un soffitto a capriata lignee.

Una serie di tredici altari stracolmi di decorazioni barocche con numerose nicchie contenenti statue di santi, grandi e piccole tele, scandiscono l’interno della basilica. All’interno si possono anche ammirare, alla base dei pilastri, gli stemmi delle famiglie nobili leccesi che hanno contribuito all’erezione della chiesa. Interessante è il pulpito con scene dell’Apocalisse, l’unico in città totalmente in pietra leccese. L’altare maggiore presenta le seicentesca Predicazione del Battista attribuibile forse ad Oronzo Letizia.

Al lato della chiesa vi è l’ex Convento dei Domenicani opera di Emanuele Manieri: semplice nell’impostazione generale, con due bei portali ai lati.

I Domenicani lasciarono la struttura nel 1814 in seguito alla soppressione degli ordini religiosi e, dopo attenti restauri, è divenuto sede dell’Accademia di Belle Arti.

Nel Salento, troviamo diverse opere religiose di notevole interesse tra cui, la barocca facciata della Cattedrale di Gallipoli, il Santuario Finibus Terrae a Leuca e la Cattedrale di Otranto.

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