La leggenda della sirena Leucasia e la nascita di Leuca

La leggenda della sirena Leucasia e la nascita di Leuca

Il nome di Santa Maria di Leuca è legato ad una tra le più belle leggende che si narrano nel Salento. Questa storia è stata creata dallo scrittore salentino Carlo Stasi nel 1992 ed erroneamente considerata una vera leggenda popolare. Pubblicata più volte dal 1993, la storia narra che nel tratto di mare che si stende nella punta estrema della penisola salentina viveva una bellissima sirena, dalla pelle bianchissima, gli occhi azzurri ed una lunga chioma bionda. Il suo nome era Leucàsia.

Il suo canto era particolarmente armonioso e mai nessuno era stato in grado di resisterle. Un giorno, un giovane e bellissimo pastorello messapico, Melìsso, giunse sulla scogliera per far pascolare il gregge e rinfrancarsi dalla calura. Suonava il suo flauto quando fu attratto dal canto melodioso di Leucasia che, vistolo così bello, se ne invaghì. Leucasia tentò di sedurre Melisso, ma invano, perché il giovane era innamorato della bella ed aristocratica Arìstula, e respinse le avanches della fanciulla senza avvedersi che si trattava di una sirena.

La sirena non accettò il rifiuto, si infuriò e attese con pazienza il momento della sua vendetta. Un bel giorno, quando vide i due innamorati che amoreggiavano sulla costa di Leuca, Leucàsia scatenò una tremenda tempesta con le sue due code; i due giovani annegarono e finirono sfracellati sulle due punte opposte della baia.

Dall’alto del suo tempio, la dea Minerva vide tutto questo e si impietosì. Decise allora di pietrificare i corpi di Melisso e Arìstula, nelle due punte della baia di Leuca: Aristula sulla punta che da allora si sarebbe chiamata Punta Rìstola, Melisso sulla Punta Mèliso. I due amanti poterono così eternare il loro amore pur non potendosi toccare fra di loro, e da allora abbracciano quello specchio di mare lì dove la terra finisce.

Leucàsia, distrutta dal rimorso e persa la sua preziosa voce, si suicidò pietrificandosi anch’essa negli scogli bianchi di Leuca sita tra le due punte che la sua vendetta aveva separato.

Ispirandosi a questa “leggenda” lo scultore Mario Calcagnile ha realizzato il “Trittico della Trascendenza” un gruppo scultoreo, posizionato sul lungomare di Leuca, che rappresenta Leucasìa, La Nuotatrice dei due Mari, L’Angelo del Meliso.

L'angelo del Meliso a Leuca

L’angelo del Meliso

Il triplice gruppo scultoreo è stato posizionato proprio di fronte al porto di marina di Leuca ed ai piedi della scalinata della Cascata Monumentale.

Dopo questa incantevole leggenda di amore, perchè non venire ad ammirare Leuca, Punta Ristola e Punta Meliso?

Le nostre proposte di soggiorno a S. Maria di Leuca.

 

 

 

Bibliografia:
Hai trovato utile questo articolo?

Altre proposte che potrebbero interessarti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *