La Madonna della Grottella e il suo Santuario a Copertino

La Madonna della Grottella e il suo Santuario a Copertino

Nel Salento, a pochi chilometri dall’incantevole capoluogo barocco, Lecce, e poco distante da Nardò e Galatina, si trova la cittadina di Copertino, conosciuta come la Città del Santo dei Voli, famosa non solo a livello nazionale per aver dato i natali a San Giuseppe.

Il Santuario della Grottella, a Copertino, è famoso per il ritrovamento dell’icona della Madonna col Bambino, avvenuto nel 1543.

Proprio a causa di questo ritrovamento gli abitanti del luogo hanno deciso di innalzare il santuario, chiamato “della Grottella” perché l’immagine della Vergine è stata rinvenuta in una grotta.

Secondo quanto narra la leggenda a rinvenire l’immagine fu un pastore che girovagava nei campi alla ricerca di un vitello smarrito. Inoltrandosi tra i rovi, vide un buco nel terreno; preso dalla curiosità si addentrò nella cavità e, in fondo ad un sotterraneo, intravide l’immagine della Madonna illuminato da due piccoli lumi. Davanti all’effige, lo sguardo perso del vitello.

Il pastorello corse immediatamente ad avvisare la cittadinanza che, accorsa numerosa sul luogo del ritrovamento, ribattezzò l’immagine con il nome di “Madonna della Grottella”.

I sacerdoti del luogo fecero erigere in breve tempo una cappella, che subito divenne meta di pellegrinaggi, tanto da indurre il vescovo dell’epoca, monsignor Bovio, a far costruire una chiesa più grande, che è quella che oggi noi vediamo. Il presule fece anche costruire una residenza estiva per sé e per i suoi successori e, nel 1618, iniziarono anche i lavori per la costruzione del convento.

In un primo momento la chiesa fu chiamata “Santa Maria delle Grotte”, poiché si presumeva che nella zona ci fossero altre grotte oltre a quella del ritrovamento. Con il passare dei secoli, poi, ha assunto il nome di “Grottella”.

La struttura ha vissuto un periodo di forte degrado, dal 1884 al 1949. Fu proprio a cavallo tra gli anni ’40 e gli anni ’50 che il santuario-convento fu messo all’asta e fu acquistato dai frati, riuscendo a riottenere la proprietà del santuario. Nonostante tutto si fosse svolto in maniera regolare, però, i frati riuscirono ad entrare ufficialmente nel santuario solo nel 1954.

Ci sono altri antichi luoghi di culto nel Salento, di notevole interesse storico e artistico come la Cripta di Santa Maria degli Angeli a Poggiardo e la suggestiva cripta romanica all’interno della Cattedrale di Otranto.

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