Il fiume che dà origine al nome di Otranto: l’Idro

Il fiume che dà origine al nome di Otranto: l’Idro

Otranto, suggestiva città del versante adriatico del Salento, ha alle sue spalle secoli e secoli di storia, le cui testimonianze sono arrivate fino a noi e si possono ancora vedere percorrendo i vicoli del centro storico o leggendo quanto hanno scritto nel corso dei decenni gli storici.

Non tutti sanno che il nome di questa città deriva dal fiume Idro, un corso d’acqua lungo circa 5 km che trova le sue sorgenti dal monte Sant’Angelo ed ha un percorso lungo circa 5 chilometri. Il fiume Idro scende tortuoso dai colli e va a finire in mare proprio vicino alla città.

Lungo il suo corso bagna piccoli appezzamenti di terreno che, ancora oggi, grazie alla sua acqua riescono a produrre ortaggi, frutta e verdura e, quindi, portare avanti la produzione delle eccellenze dell’agricoltura salentina. A venire loro in aiuto ci sono anche le tante sorgenti e i pozzi, che consentono di attingere acqua a poca profondità.

Una caratteristica, quella delle presenza dell’acqua in questa valle, che non è sfuggita nemmeno ad uno dei più illustri studiosi salentini, il Galateo, che nel ‘500 scrisse: «Ci sono molte sorgenti e fonti d’acqua purissima che scorrono tra le piante di alloro e gli agrumi e, cosa rara in questa regione».

Lungo il percorso dell’Idro è possibile ammirare molte testimonianze della civiltà rupestre. Vicino all’ingresso della valle c’è una serie di piccole grotte e nicchie con tracce di iscrizioni greche. Nei pressi del Monte Lauro Vecchio, invece, le grotte sono poste su livelli diversi e presentano numerosi graffiti. In uno di essi, in particolare, è raffigurato un guerriero in abbigliamento turco. Sulle pareti di monte Piccioniere vi sono i resti di un colombaio.

Vicino a monte Sant’Angelo, poi, c’è un vero e proprio villaggio rupestre con stalle, abitazioni, depositi e luoghi di culto. Interessante è la grotta di Sant’Angelo, in cui è dipinto un affresco raffigurante l’Arcangelo Michele. Nei pressi di masseria Santa Barbara, infine, su un antico muro sono raffigurati graffiti con navi e velieri.

Terra di storia antica e carica di suggestioni, Otranto va visitata anche per la sua Cattedrale, con il mosaico e la cripta, per il Castello Aragonese e per i vicoli del suo centro storico.

Alcune proposte di alloggio per una vacanza ad Otranto tra mare azzurro e pulito, arte, storia e leggende.

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