La Valle d’Itria, tipico paesaggio rurale caratterizzato da trulli e macchia mediterranea

La Valle d’Itria, tipico paesaggio rurale caratterizzato da trulli e macchia mediterranea

Tra i paesaggi più belli della Puglia è senz’altro da citare la meravigliosa Valle d’Itria, dove si può ammirare un paesaggio caratterizzato da residui lembi di querceti e di macchia mediterranea.

Essa è situata a cavallo delle province di Bari, Brindisi e Taranto e il suo territorio coincide con la parte meridionale dell’altopiano delle Murge. Non è una vera e propria valle, ma un territorio dolcemente ondulato in cui si alternano avvallamenti e colline, poggi e saliscendi carsici; inoltre non ci sono corsi d’acqua sorgiva e le acque piovane sono assorbite dalle anfrattuosità della roccia.

A farle da cornice, sulle alture più alte, ci sono le cittadine di Martina Franca, Locorotondo, Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni e Alberobello.

Il toponimo “Itria” probabilmente deriva dal culto orientale di monaci basiliani della Madonna Odegitria (per noi Santa Maria d’Itria o d’Idria) protettrice dei viandanti, i quali disseminando la Puglia di insediamenti rupestri, fondarono nella vallata, sfruttando un ricovero naturale, un sito monastico dove fu trovato un affresco raffigurante la Madonna Odegitria.

La Valle d’Itria è nota anche con il nome di “Valle dei trulli” poiché qui si riscontra la massima concentrazione di queste tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a forma di cono. Ma essa è caratterizzata anche dalla presenza di grotte carsiche, tra cui le celebri Grotte di Castellana.

Riguardo la flora presente in questo territorio, oltre a tratti di bosco e di macchia mediterranea, si trovano anche numerosi vigneti da cui si ricava un vino bianco di ottima qualità, tra i quali il Locorotondo DOC ed il Martina Franca DOC, e oliveti secolari dai quali si produce olio di oliva extravergine.

La fauna è invece caratterizzata dalla presenza di lepri, volpi, ricci, pettirossi, falchi e diversi rapaci notturni come la civetta, il gufo, l’assiolo e il barbagianni.

Visitando una delle cittadine sopracitate, come Ostuni la città bianca, resterete affascinati dalla vista della valle poiché si presenterà ai vostri occhi come un tripudio di colori che vanno dal verde dei piccoli boschi di querce ai secolari ulivi e ai vigneti, al bianco dei trulli e delle masserie sino alla “terra rossa” della campagna.

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