L’insediamento rupestre di Macurano e i frantoi ipogei di Alessano

L’insediamento rupestre di Macurano e i frantoi ipogei di Alessano

Tanti sono gli insediamenti rupestri disseminati lungo tutto il territorio del Salento, a testimonianza della presenza di antichi popoli in questo lembo di terra bagnato da due mari. Uno di questi è l’insediamento di Macurano, che si trova poco fuori l’abitato di Alessano, lungo la strada che collega il paese alla Marina di Novaglie.

Nell’insediamento rupestre di Macurano trovarono insediamento i monaci basiliani che, arrivati in terra salentina dall’Oriente nell’VIII secolo, riuscirono a rifugiarsi in questa zona per scampare alla lotta iconoclasta dell’imperatore Leone III Isaurico.

A Macurano i monaci si dedicarono all’agricoltura, riuscendo a sfruttare la fertilità della terra ricca di acqua proveniente dalla collina e raccolta attraverso un sistema di canalizzazione che, in alcuni punti, è ancora visibile. Così come sono ancora visibili le strade, le abitazioni, i ricoveri per gli animali con gli abbeveratoi, le cisterne, i pozzi e anche una necropoli.

Questo posto è considerato quasi il luogo simbolo della cultura dell’olio, poiché vi sono due frantoi ipogei ancora funzionanti: il trappeto “Sauli” e il trappeto “Santa Lucia”. Nei secoli passati i frantoi venivano realizzati sottoterra perché la temperatura calda favoriva il deflusso dell’olio quando le olive, dopo essere state macinate, erano sottoposte alla torchiatura e alla separazione dell’olio dagli scarti. Inoltre la posizione sotterranea permetteva ai contadini di scaricare con facilità le olive, tramite delle caditoie poste ai lati dei frantoi.

A Macurano è ancora possibile ammirare tutto ciò che faceva da contorno alla macina, ossia tutti gli strumenti necessari ad ottenere l’olio. Ci sono appositi contenitori scavati nella roccia in cui veniva depositata la “pasta”, e il torchio con i pilastri che lo sorreggevano. Nel pavimento, poi, sono scavate delle celle, utili per separare l’olio dagli scarti.

Nel 1500 attorno all’insediamento vennero edificate la masseria Santa Lucia e la chiesa di Santo Stefano. Una belle torre cinquecentesca fa bella mostra di sé sul complesso masserizio; nei decenni successivi furono aggiunti altri ambienti, fino ad arrivare, alla fine del 1600, alla struttura che è ancora oggi visibile.

Durante la vostra vacanza nel Salento, oltre all’insediamento di Macurano, potrete visitare le altre bellezze del Capo di Leuca. A Patù c’è il complesso delle Centopietre; Specchia, poi, è considerato uno dei più bei borghi d’Italia. Bella anche Tricase, con il suo centro storico. A Santa Maria di Leuca, infine, oltre ai panorami mozzafiato, si può fare visita alla Basilica della Madonna de Finibus Terrae e alla scalinata monumentale.

Vi consigliamo alcune strutture ricettive a Santa Maria di Leuca e a Gagliano del Capo, dalle quali sarà agevoli spostarvi alla scoperta del Salento.

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