Il barocco leccese e salentino: lo sfarzo nato dalla pietra leccese

Il barocco leccese e salentino: lo sfarzo nato dalla pietra leccese

Tutto il territorio del Salento è caratterizzato da monumenti in stile barocco che vale la pena di visitare soprattutto se si è appassionati di arte e di architettura. Vi proponiamo un breve itinerario sulle tracce degli architetti più famosi e delle loro opere.

Capitale di questa corrente artistica è sicuramente Lecce, tanto che la città, nel corso dei secoli, si è guadagnato l’appellativo di Firenze del Sud.

Il barocco ha fatto la sua comparsa a Lecce tra il XVII e il XVIII secolo, quando i vescovi della città decisero di arricchire il centro cittadino, seguendo il modello di Roma, sulle orme dei dettami della Controriforma e degli ordini religiosi, come i teatini e i gesuiti, impegnati a far riconquistare alla Chiesa di Roma il potere perso durante gli anni della Riforma protestante.

Passeggiando per i vicoli del centro storico di Lecce non è difficile imbattersi in facciate di chiese e palazzi realizzati con la malleabile pietra leccese. Questo materiale, facile da intagliare e resistente agli agenti atmosferici, veniva utilizzato in sostituzione di marmi e pietre dure che, invece, arricchivano le costruzioni della capitale Napoli.

Centro storico di Lecce

La basilica di Santa Croce

Il monumento-simbolo del barocco leccese è la facciata della Basilica di Santa Croce, frutto della mente di diverse generazioni di architetti. In particolare ricordiamo Gabriele Riccardi, che si occupò della parte inferiore, e Cesare Penna, che progettò quella superiore, e i successivi interventi di Francesco Antonio e Giuseppe Zimbalo. La facciata è costituita da ricche trabeazioni, balconate rette da mensole-cariatidi, trionfi di fiori, frutta, ghirlande e puttini. Lo sguardo del visitatore rimane incantato di fronte a tanta bellezza.

Accanto alla basilica di Santa Croce sorge l’ex convento dei Celestini, opera degli Zimbalo e di Giuseppe Cino.

Da non perdere, nell’itinerario sulle tracce del barocco leccese, la suggestiva piazza Duomo, sulla quale si affacciano il Duomo, l’altissimo campanile, il vescovado e l’antico seminario. Anche qui è la pietra leccese a decorare le facciate delle varie costruzioni, intagliata con ricche decorazioni che la rendono una delle piazze più belle d’Italia.

Bella anche la facciata della chiesa di San Matteo, esempio di barocco romano realizzata dall’architetto forestiero Achille Larducci (il quale, sfortunatamente, non fece in tempo a realizzare altre opere in città, perché fu ucciso).

Abbiamo più volte citato i fratelli Zimbalo, autori della basilica di Santa Croce e del convento dei Celestini. Uno dei due, Giuseppe, fu impegnato anche nella realizzazione di altre opere in provincia. Dalla sua mente nacquero il convento degli agostiniani di Melpignano, la stupenda chiesa del Crocefisso di Galatone e la facciata superiore della Cattedrale di Sant’Agata, a Gallipoli.

A Nardò, invece, operò Ferdinando Sanfelice, fratello del vescovo della città e autore della Cattedrale, della chiesa di Santa Chiara e della Purità.

Altro importante esponente del barocco salentino fu l’architetto Mauro Manieri, autore del convento delle Alcantarine di Lecce, il palazzo baronale dei Granafei di Sternatia e la chiesa parrocchiale di Lequile. Con il figlio di Manieri, Emanuele, si ebbe il passaggio da un’architettura barocca finalizzata esclusivamente all’estetica ad opere pensate anche a fini urbanistici.

Palazzo Tafuri nel centro di Gallipoli

Palazzo Tafuri a Gallipoli

Nella seconda metà del 1700, infine, protagonisti assoluti del barocco salentino furono Emanuele Orfano e Felice De Palma. Il primo realizzò molti altari in stile barocco, mentre il secondo è noto per aver ideato palazzo Tafuri di Gallipoli, palazzo Gorgoni e Congedo di Galatina, la chiesa Madre di Tricase, la collegiata di Maglie, le chiese dell’Immacolata di Cutrofiano e Galatina e le chiese madri di Uggiano e Spongano.

Chi ama l’arte e l’architettura, insomma, non può fare a meno, durante la vacanza al mare nel Salento, di percorrere la “strada del barocco”. Vi suggeriamo alcune strutture ricettive a Lecce e a Gallipoli, dalle quali sarà molto semplice spostarvi o prendere parte ad escursioni guidate alla scoperta del territorio.

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