Festa dell’Immacolata nel cuore del Salento

Festa dell’Immacolata nel cuore del Salento

La Festa dell’Immacolata oltre ad essere una festa religiosa, per celebrare la Beata Vergine Maria, è quasi sempre, l’occasione giusta per organizzare viaggi, vacanze last minute e weekend fuori con la propria famiglia. Solitamente, in questo periodo, si è sempre alla ricerca di un posto tranquillo dove svagarsi, rilassarsi, dove scoprire tradizioni nuove e terre ricche di storia. Il Salento è il luogo ideale, un mix perfetto di storia, cultura e tradizioni. Questa meravigliosa penisola non offre solo mare e spiagge; trascorrere qui la ricorrenza dell’Immacolata sarà un’esperienza molto particolare e unica, all’insegna dell’arte, del folklore e dei sapori enogastronomici.

A Lecce e nei vari paesini è una festa particolarmente sentita, anche perché è un periodo di avvicinamento al Natale. Insieme alle luminarie per strada, l’inizio dei presenti viventi, alberi addobbati nelle piazze si organizzano anche fiere, sagre, manifestazioni in onore di questo evento.

Un paese, più di tutti, festeggia l’8 dicembre con grande fede e passione. Gli abitanti di Seclì considerano la Madonna una vera e propria icona da venerare, coltivano la loro fede di anno in anno con preghiere e processioni per un’intera settimana.  La comunità si riunisce, tutte le sere dal 29 novembre al 7 dicembre nella Chiesa Madre e celebra la Madonna Immacolata.

Tipico prodotto pugliese con farina e olive

La tradizionale Puccia salentina

Come la tradizione vuole il 7, la vigilia, è il giorno di astinenza dalla carni, le uniche cose che si consumano sono le tradizionali pucce e le gustosissime pittule.

Le pucce, per i salentini, sono una tradizione ormai consolitata nel tempo. Si tratta di pane cosparso di farina bianca ( proprio a simboleggiare la purezza della Madonna) e farcito con tonno rigorosamente all’olio e olive nere. La pittula invece è pasta lievitata e fritta (dalla forma, più o meno tonda) con all’interno svariati ingredienti: o acciughe o cime di rape, o baccalà o pomodorini e olive nere e tanto altro. Una delizia da provare assolutamente. Un proverbio, diffuso soprattutto a Lizzanello dice : “Ti la Mmaculata la prima ffrizzulata, ti la Cannilora l’ultima frizzola”, cioè: nel giorno dell’Immacolata la prima pittula, nel giorno della Candelora l’ultima.

L’usanza di questi prodotti tipici è così sentita e radicata tanto da organizzare degustazione e sagre per le vie dei paesini, illuminate e addobbate.

Calimera organizza sagre nelle campagne all’aperto per assaporare le varie pucce e ballare a ritmo di musica popolare.

Castrì, piccolo paesino dell’entroterra salentino organizza annualmente tanti eventi programmati tra cui la Fiera in occasione dell Festa dell’Immacolata è tra i più importanti.

La fiera (una delle più antiche, risalenti al 1843) inizia già alle prime ore del mattino e va avanti per tutta la giornata con bancarelle, esposizione di prodotti, artigianato ecc.

Il salento, quindi, vi da la possibilità di vivere questa festa in modo diverso e sicuramente alternativo. Accanto ai primi preparativi natalizi, ai mercatini e ai festeggiamenti religiosi si può assistere ad una vera e propria tradizione gastronomica, si possono apprezzare piatti tipici preparati con prodotti autentici salentini, gustare tanto buon vino di produzione artigianale e godere di un’atmosfera di festa.

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