Melpignano, piccolo centro della Grecìa Salentina reso famoso dalla “Notte della Taranta”

Melpignano, piccolo centro della Grecìa Salentina reso famoso dalla “Notte della Taranta”

Piccolo comune del centro del Salento, Melpignano negli ultimi hanno ha acquistato molta notorietà grazie all’evento clou dell’estate salentina, la “Notte della Taranta”, il più grande festival musicale dedicato alla pizzica del Salento.

Storia

Distante circa 24 chilometri da Lecce, Melpignano appartiene alla storica regione della Grecìa Salentina, dove, ancora oggi, si parla l’antico idioma griko. Gli storici presumono che i primi insediamenti in zona siano avvenuti nell’Età del Bronzo: ciò è testimoniato dai numerosi menhir e dolmen tuttora presenti in zona. La nascita del centro vero e proprio, invece, si fa risalire ai Greci del Peloponneso, arrivati nella zona con Enotrio Arcade, oppure a Melpinius, centurione che ottenne dalla sorte queste terre dopo l’occupazione romana della Messsapia nel 267 a. C. C’è anche l’ipotesi mitologica, che fa nascere la città dalla musa Melpomene.

La città fu colonizzata dai Romani e poi cadde sotto la dominazione greco-bizantina per oltre cinque secoli, tanto che la cultura greca è ancora radicata oggi nelle tradizioni e nel folklore.

Passò poi sotto il dominio dei Normanni e da loro a varie famiglie, fino ad arrivare ai De Luca, che furono gli ultimi feudatari della città. Nel 1806 Melpignano fu accorpata a Castrignano de’ Greci, e i due paesi costituirono un unico comune fino al 1837.

Monumenti
Grecìa Salentina

Chiesa e piazza di San Giorgio, a Melpignano

Da visitare a Melpignano sono: la chiesa Madre di San Giorgio, con un originale portale cinquecentesco con l’altorilievo del santo che trafigge il drago; la chiesa dell’Assunzione della Vergine, risalente al XVI secolo, con un elegante volta stellare a costoloni; la chiesa e il convento degli Agostiniani, con l’annessa chiesa del Carmine, con il suo portale barocco; la cappella di Sant’Antonio de lo Cairo (Sant’Antonio Abate), situata poco al di fuori delle mura del borgo antico e attualmente chiusa al culto; la cappella di Santa Maria Maddalena, edificata nel 1661 sui resti di un’antica chiesa; la cappella di San Michele Arcangelo, costruita nel 1741 dal sacerdote Nicolò Francesco Veris; la cappella di San Pietro d’Alcantara, di proprietà privata, realizzata nel 1693 ed annessa alla residenza della famiglia Maggio.

Oltre alle chiese, poi, nel centro storico ci sono: il Palazzo Marchesale Castriota, edificato nel 1636, con torri di vedetta e muri di difesa con camminamenti per le ronde; il frantoio ipogeo, appartenente al palazzo baronale e interamente scavato nel banco roccioso con all’interno ancora ben conservate le grandi vasche per la molitura delle olive, le macine in pietra e i torchi per la spremitura; i portici di San Giorgio, che circondano la piazza del paese e progettati nel XVI secolo per ospitare il mercato settimanale.

A Melpignano, inoltre, non è difficile imbattersi in numerose testimonianze di architettura megalitica come menhir e dolmen. Ci sono i menhir Minonna, Candelora, Lama, Scinéo, Chipuro e Masseria Piccinna. Caratteristico, poi, il dolmen Specchia, alto circa un metro con un’apertura orientata ad est.

La “Notte della Taranta”
Melpignano

Il concertone della Notte della Taranta

Melpignano, come dicevamo, negli ultimi anni è diventata famosa per l’appuntamento ormai tradizionale con la “Notte della Taranta”, in programma per la seconda metà di agosto. Su un grande palco allestito vicino al convento degli Agostiniani si avvicendano gli artisti della pizzica salentina più affermati, mentre migliaia di persone invadono il paese ballando e cantando al ritmo dei tamburelli.

Vicino a Melpignano, poi, potete visitare Maglie e, a pochi chilometri, la splendida Otranto, dove vi suggeriamo anche alcune strutture ricettive.

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