Una riserva naturale: Porto Selvaggio e la Palude del Capitano

Una riserva naturale: Porto Selvaggio e la Palude del Capitano

Una vacanza in Puglia non può assolutamente non includere una visita a Porto Selvaggio. Si trova nel comune di Nardò, immediatamente a sud di Sant’Isidoro, a ridosso di Santa Caterina. E’ una meta ambita per le vacanze estive, e non solo. Colpisce per la bellezza del mare ma soprattutto per la sua immensa tranquillità. Il parco naturale di Porto Selvaggio è considerato uno degli spettacoli naturali più belli del Mediterraneo: L’incontro del rigoglioso bosco di pini e macchia mediterranea con il mare classificato come uno dei più puliti d’Italia, più volte insignito del riconoscimento delle 5 vele per le sue acque limpide.

Si tratta di un Parco naturale e protetto dalla Regione Puglia esteso su circa 1.000 ettari di terreno. Un parco ricco di boschi e insenature rocciose. Ciò che si ammira è solo natura in tutto il suo fascino. Forse proprio da qui l’appellativo Porto Selvaggio!

Per arrivare si può scegliere il percorso tra due alternative. La prima è quella di parcheggiare l’auto a Santa Caterina, proprio sotto la Torre dell’Alto e da lì salire le scale da cui si accede al parco e poi scenderer fino alla spiaggia di ciottoli; la seconda invece in direzione di Sant’Isidoro, percheggiare l’auto prima della discoteca Casablanca e proseguire a piedi lungo un sentiero sconnesso, percorrendo discese ripide e piene di ciottoli, un fitto bosco pieno di alta vegetazione. E’ consigliabile indossare scarpe comode e non portare con sé molte cose. Per non avvertire tanto la fatica l’unica cosa da fare è lasciarsi trasportare dal suggestivo canto delle cicale e dalla freschissima aria che si respira. Appena usciti dal bosco si rimane impressionati dalla bellissima immagine che la baia offre: è uno dei posti più belli del Salento, una vera oasi da rispettare e salvaguardare.

Una deliziosa baia piena di sentieri, sassolini e scogliera e con la Torre dell’Alto sulla sinistra. Questa, insieme alla Torre Uluzzo facevano parte del sistema di avvistamento eretto nel corso dei secoli XVI e XVII a difesa delle coste dalle incursioni pirate. Proseguendo verso nord si arriva alla Baia di Uluzzo, un po’ più difficile da percorrere, trovandosi in pendenza e con sentieri molto tortuosi. Qui il mare è profondo già da subito e permette tuffi da altezze impressionanti; l’acqua è particolarmente fredda a causa di sorgenti di acqua dolce che contribuiscono a rendere salubre l’aria intorno.

Vista torre

Vista mare dal parco

Oltre ad essere importante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico la Baia di Uluzzo conserva reperti preistorici di un certo valore. La Grotta del Cavallo con i suoi 8 metri di spessore di sedimenti documenta oltre 120 mila anni di storia e ha restituito numerosi reperti legati all’Uomo di Neanderthal.

Nel sottobosco e ai margini della pineta vegetano le essenze tipiche della macchia mediterranea (mirto, lentisco, olivastro, rosmarino ecc). Sono presenti circa 300 specie vegetali (limonio, finocchio marino, numerose orchidee) e numerosissime specie di uccelli (fringuelli, cardellini, tortore, gazze ecc).

Punto di grande importanza all’interno del Parco è la Palude del Capitano. Si tratta di uno specchio acqueo in cui si mescolano l’acqua salata proveniente dal mare e l’acqua dolce che proviene dalle sorgenti e che offre riparo a una moltitudine di specie animali come cefali e anguille.

Il territorio del Parco, infatti, oltre a presentare un vasto complesso di valori culturali e naturalistici sorprende anche per l’ambiente subacqueo. Qui il fenomeno carsico ha modellato nei calcari cavità spesso più grandi di quelle esterne. Per effetto dell’azione combinata mare-acque di falda, queste antiche foci di fiumi sotterranei assumono dimensioni notevoli. La Grotta delle Corvine è la più spettacolare per dimensioni e ricchezza di specie biologiche marine.

Lo splendore di questo posto è dato dal perfetto connubio di fenomeni naturalistici, paesaggistici e archeologici.

Il Parco Naturale Regionale, insieme alla altre aree protette del Salento sta attuando, d’intesa con la Regione Puglia e Federparchi, il procedimento di adesione alla “Carta Europea Sostenibile”, che sarà certificato dalla federazione dei Parchi Europea ( EUROPARCH Federation).

Questa certificazione è un importantissimo riconoscimento a livello europeo dell’impegno in favore del miglioramento della qualità dell’offerta turistica attuata seguendo i principi di sostenibilità ambientale da parte del territorio e degli operatoti turistici che aderiscono.

Al termine della giornata potete concedervi un bel aperitivo con musica di sottofondo al Fico d’India, uno storico locale di Torre Uluzzo a Nardò, l’unico che permette una vista mozzafiato tra gli scogli, il mare e l’immensa natura.

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