Cinque bellezze culturali da visitare nel Salento: un itinerario ideale per un weekend tra storia e arte

Cinque bellezze culturali da visitare nel Salento: un itinerario ideale per un weekend tra storia e arte

Dalle pagine di questo portale abbiamo spesso segnalato delle attrattive culturali  che, oltre allo splendido mare, rendono il Salento una terra incantevole e da apprezzare in ogni suo aspetto. Oggi vi proponiamo un itinerario fatto di cinque tappe: cinque bellezze storico-culturali e artistiche che potete visitare molto bene nel giro di un weekend, magari dedicando metà giornata al mare e l’altra metà ad appagare la vostra “sete di cultura”.

1. Cripta di Santa Maria degli Angeli e Museo degli affreschi a Poggiardo
Museo degli affreschi bizantini

Museo degli affreschi a Poggiardo

La cripta, conosciuta come una delle chiese ipogee più suggestive del territorio salentino, si trova a pochi passi dal centro di Poggiardo, cittadina vicina a Maglie. L’edificio era adibito al culto greco, risale circa all’anno 1000 ed era completamente affrescato. Dopo secoli di noncuranza, nel XVI secolo la cripta fu addirittura riempita di pietrame e abbandonata, fino ad essere riscoperta nuovamente nel 1929 in seguito ad uno scavo. Gli affreschi furono rimossi dalle pareti umide e restaurati e, dopo essere stati esposti in varie città italiane, fecero ritorno in terra d’origine, dove attualmente si trovano esposti in un nuovo museo realizzato in piazza Episcopo. Nella cripta, accuratamente restaurata da pochissimi anni, sono state collocate delle copie dei dipinti originali.

Orari di apertura – Sabato: ore 16-19; domenica: ore 9-12 e 16-19. Visite guidate solo su prenotazione telefonica. Per informazioni: telefono 0836.904114

2. Le mostre del Castello di Otranto
particolare castello

Vista castello e baia di Otranto

Il castello aragonese di Otranto – con la sua carica di storia, circondato per metà da uno splendido fossato e protetto da tre torri angolari – da alcuni anni è la location di numerose mostre ed eventi anche a carattere internazionale. Fino al 30 settembre 2012, per esempio, si svolge la mostra “Andy Warhol. I want to be a machine”, dedicata alle opere del principe della pop-art americana, con circa 50 opere originali provenienti da numerose collezioni private italiane. Alla mostra sono collegati anche numerosi eventi, raccolti sotto il programma “Summer Pop – Omaggio a Andy Warhol”.

3. Il centro storico di Specchia
Vista stradina specchia

Particolare del centro di Specchia

Il borgo di Specchia rientra tra i 108 borghi più belli d’Italia. E ci sarà un perché. Molto suggestiva, infatti, è la passeggiata nel centro storico di questo piccolo paese del Capo di Leuca. Qui sono conservate testimonianze architettoniche che dal ‘500 e dal ‘600 sono giunte intatte fino a noi, magari ristrutturate con criterio e adibite a residenze e strutture ricettive. Come l’albergo diffusoResidenza In”, originale riqualificazione turistica sviluppata in collaborazione con il Gal del Capo di Leuca.

Nel borgo di Specchia si svolgono numerose mostre d’arte e di artigianato, oltre alla tradizionale Notte Bianca, che anima l’estate salentina del Capo di Leuca con folklore e tradizione. Tante le cose da vedere: portali, cornici in pietra, splendidi balconi, statue, colonne. Degni di nota il castello Risolo, risalente al ‘500, la cappella di Santa Caterina Martire, del 1532, il convento dei francescani neri, con la chiesa gotica annessa.

Il piccolo centro salentino nel 2007 è stato premiato in quanto ottimo esempio di turismo sostenibile con l’«Award Eden destinazione europea d’eccellenza».

4. Il castello di Copertino
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Il castello di Copertino e il suo fossato

Realizzato negli anni Trenta del ‘500 e completato nel 1540, il castello di Copertino è a pianta quadrilatera e racchiude al suo interno precedenti costruzioni, tra cui la torre angioina, risalente alla prima struttura. Il maniero è stato dimora di numerose famiglie nobiliari ed è un importantissimo esempio di architettura militare. È circondato da un grande fossato, con quattro bastioni agli angoli e numerose caratteristiche di difesa. Attraversato il maestoso portale, si accede al cortile interno, dal quale è possibile ammirare i diversi corpi di fabbrica, risalenti ad epoche differenti. Sulla destra un piccolo portale immette nella cappella di San Marco.

Ci sono, poi, un pozzo, le scuderie, le gallerie angioine e un portico a tre archi. Al piano superiore si accede tramite una scalinata scoperta che conduce alle stanze del palazzo vecchio, risalenti al 1400 e al 1500. Il castello è aperto dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 13.30. Il biglietto di ingresso costa 2 euro, ma sono previste riduzioni per i giovani da 18 ai 25 anni e esenzioni per i minorenni e gli over 65. Al suo interno si svolgono numerose manifestazioni culturali, che potete scoprire cliccando qui.

5. La chiesa di Santa Maria di Casaranello, a Casarano.
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La chiesa di Santa Maria di Casaranello

Questa chiesa, situata all’ingresso di Casarano, è una delle più importanti testimonianze dell’architettura paleocristiana nella zona. Gli studiosi hanno accertato che questo piccolo tempio fu costruito intorno al 450 d. C. su un impianto a croce latina a tre navate. Molto bello, e importante dal punto di vista artistico, il mosaico che ricopre la cupola del presbiterio e l’arco absidale, realizzato da maestri orientali con tessere policrome. Numerosi gli affreschi all’interno della chiesa, che testimoniano la dominazione bizantina della Terra d’Otranto. Si possono ammirare le immagini degli Arcangeli Michele e Gabriele, di una Madonna col bambino, di Santa Barbara, della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. E, ancora, scene della vita e del martirio di Santa Caterina d’Alessandria e Santa Margherita d’Antiochia.

La chiesetta, rimasta a lungo dimenticata nel corso dei secoli, è rifiorita grazie all’interesse di alcuni studiosi all’inizio del Novecento e ad intensi lavori di restauro, che hanno permesso di recuperare quello che è uno dei monumenti più antichi e importanti dell’epoca cristiana primitiva nel sud-est dell’Italia meridionale.

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