Le “case a corte” del Salento: esempi di architettura di grande utilità sociale

Le “case a corte” del Salento: esempi di architettura di grande utilità sociale

Durante le vostre passeggiate per i centri storici del Salento, vi potreste imbattere in delle abitazioni dalla forma architettonica particolare. Si tratta delle “case a corte”, fenomeno tipicamente salentino che, grazie alle sue caratteristiche strutturali, favoriva, in tempi passati, la coesione sociale delle famiglie.

Il fenomeno delle “case a corte” è nato nel 1500 e si è rapidamente diffuso in tutto il Salento. Dal punto di vista architettonico queste abitazioni sono composte da un cortile, al quale si accede da un portale che dà sulla strada. Nel cortile, poi, si affacciano tutti gli ingressi delle singole stanze di cui si compone il fabbricato. Difficilmente le stanze sono collegate tra loro dall’interno.

Sul cortile si affacciano anche la stalla, la stanza dove è situato il pozzo e la “pila” per il bucato (una vasca generalmente scavata in un blocco di pietra). Sul retro delle abitazioni, in alcuni casi, c’è anche un piccolo giardino, non lastricato a differenza del cortile.

Le “case a corte” erano di proprietà dei grandi latifondisti, che le facevano usare ai propri braccianti come abitazioni. A vivere in queste case era solitamente un unico nucleo familiare, ma spesso alcune stanze erano concesse ai figli sposati che, in questo modo, continuavano ad abitare insieme alla famiglia di origine. Le camere erano abbastanza grandi, ma arredate in modo spartano. Spesso c’era anche una stanza dedicata alla cucina e un’altra per il telaio.

Come dicevamo, questo tipo di abitazione favoriva la socializzazione ed aveva una grande funzione di coesione sociale. La sera, infatti, non era raro che dopo la giornata di duro lavoro ci si sedesse nel cortile formando un cerchio. I bambini ascoltavano le storie nate dalla fantasia degli adulti e ne rimanevano affascinati, e si tramandavano così di padre in figlio le credenze popolari e gli avvenimenti di famiglia e della società che sono poi arrivati, in mille varianti, fino ai giorni nostri.

Negli ultimi anni si è assistito ad un recupero delle “case a corte” da parte delle famiglie proprietarie, che spesso le usano come abitazioni private o come strutture ricettive – in particolare B&B – ristrutturate con gusto e seguendo gli stili dell’architettura salentina. Molti esempi di “case a corte” si trovano nei paesi della Grecìa Salentina.

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