Le grotte marine vicino Castro: una bellezza che affascina

Le grotte marine vicino Castro: una bellezza che affascina

L’intera penisola salentina nasconde numerose grotte antiche, tutte differenti tra di loro, per forma, posizione e per importanza storica e biologica. A Castro, per esempio, è possibile visitare le grotte marine più affascinanti del Salento: la Grotta Titunna, la Grotta Titunneddha, la Grotta Striare, la Grotta Palummara, la Grotta Azzurra, la Grotta Giustina ma sicuramente le più famose e visitate sono la Grotta Romanelli e la Grotta Zinzulusa.

Grotta Zinzulusa

Rappresenta uno dei capisaldi della città, sia per la posizione e sia perché rappresenta una delle più interessanti manifestazioni del fenomeno carsico in tutto il territorio salentino. Il nome Zinzulusa deriva dalla presenza al suo interno di stalattiti e stalagmiti che in dialetto salentino vengono chiamate zinzuli ovvero stracci.

Grotta Romanelli

Piuttosto vicina alla grotta Zinzulusa, è una splendida insenatura dai colori che lasciano senza fiato. Scoperta da un ricco proprietario terriero nel 1800 si trova a circa 8 metri dal livello del mare e la si può raggiungere via mare o via terra attraverso un piccolo sentiero. Non è molto grande è lunga 25 metri e alta 8. È stata la prima grotta italiana a restituire resti d’arte risalenti al Paleolitico. Tra i ritrovamenti più importanti sicuramente i resti di pinguino boreale (l’Alca Inpennis esintosi nell’800), gru islandiche, gabbiani artici. Molti sono i graffiti sulle pareti, raffiguranti animali o corpi umani, dalle forme molto primitive.

Grotta Azzurra

Sorge a pochissimi metri dalla grotta Zinzulusa, raggiungibile solo attraverso il mare. Il nome deriva dal colore del mare che si trova all’interno. Grazie al fenomeno della rifrazione della luce, infatti, assume un colore incantevole, blu cobalto.

Grotta Giustina

Si trova nella Baia del Giustino e non è aperta al pubblico. È estesa circa 30 metri ed è ricca di stalattiti molto grandi e trasparenti.

Grotta Palombara

E’ situata in direzione sud verso Leuca. In dialetto locale, è detta Palummara, ed è una grotta dalle volte altissime che da rifugio a numerosi colombi selvaggi. Esiste una leggenda a riguardo: si dice che le colombe dela pace accompagnarono qui una ragazza che aveva chiesto alla Madonna di essere salvata dalle cattiverie della matrigna e della sorellastra.

Grotta Striare o delle streghe

E’ così chiamata per due motivi: sia perché le sue rocce hanno una forma strana tali da paragonarle a delle mani con delle lunghe unghie e sia perché secondo una leggenda era una grotta abitata da streghe che quando c’era scirocco mescolavano le esalazioni dell’acqua salata con quelle sulfuree.

E’ possibile partecipare a delle escursioni approfondite e delle visite guidate con esperte guide per ammirare più da vicino le bellezze naturali che il territorio offre.

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