La Torre dell’Uomo Morto a Santa Maria di Leuca: a difesa del territorio

La Torre dell’Uomo Morto a Santa Maria di Leuca: a difesa del territorio

Santa Maria di Leuca, punta estrema del Salento e, idealmente, punto di incontro tra il mar Jonio e il mar Adriatico, è un luogo di incontrastata bellezza e di un fascino che non può non lasciare bei ricordi a chiunque abbia l’occasione di visitarla. Qui un panorama mozzafiato fa da sfondo alla natura tipica delle zone mediterranee e ad un mare profondissimo e blu.

Tante sono le bellezze storico-architettoniche da ammirare in questa città. Vi parliamo, oggi, della Torre dell’Uomo Morto (o Omomorto), una costruzione difensiva che si trova a pochi metri dalla costa jonica di Leuca, proprio sulla litoranea che porta verso le marine di Patù e Salve ed esattamente su Lungomare Cristoforo Colombo.

Queste costruzioni – sorte a decine lungo le coste del Salento – servivano per avvistare l’avvicinamento delle navi dei Saraceni e ad avvertire l’entroterra di un possibile attacco. I turchi, infatti, hanno invaso Otranto e i paesi dell’entroterra salentino intorno al 1500. Le torri comunicavano tra di loro e con l’entroterra tramite dei segnali luminosi.

Il complesso dell’Uomo Morto è stato costruito nel 1555 ad opera di Andrea Gonzaga, conte di Alessano. è a base tronco-conica e al di sopra del cordolo si sviluppa in maniera cilindrica. È dotata di un terrazzo con merli per posizionare le artiglierie. Viene generalmente assegnata alla categoria delle torri “a martello”, anche se, rispetto a queste ultime, quella dell’Uomo Morto presenta una peculiarità: al posto della cannoniera alla base, c’è una porta.

Il nome “Uomo Morto” deriva dal ritrovamento di alcune ossa umane al suo interno. Oggi la torre è crollata nella parte superiore ed è possibile ammirarne solo la muratura esterna. Sul finire del XVII secolo è stata abbandonata a seguito del crollo dei muri del lato nord.

A Leuca potrete anche ammirare la Basilica della Madonna De Finibus Terrae, la Chiesa di Cristo Re, il faro, la scalinata monumentale che chiude l’Acquedotto Pugliese, ecc. Vi consigliamo alcune strutture ricettive selezionate da Terrarussa in questa splendida località.

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