Alla scoperta delle perle di Otranto: il Castello Aragonese

Alla scoperta delle perle di Otranto: il Castello Aragonese

L’unicità di Otranto, città più ad est d’Italia che si affaccia sulla costa adriatica del Salento, è data dalla sua storia e dal netto incontro della cultura orientale e quella occidentale, che rendono ancora oggi autentica e suggestiva l’atmosfera che avvolge il visitatore che passeggia per le stradine del borgo.

In questo tour ideale che può suggerire una vacanza alternativa ad Otranto, esaminiamo con più attenzione l’imponente Castello Aragonese, che si erge nella splendida baia di Otranto.

Il castello si presenta a forma pentagonale con tre torri angolari, circondato per metà da un fossato, con l’ingresso rivolto a nord e si estende su di una cortina di 20 metri. Sul portone della facciata d’ingresso, spicca il maestoso stemma di Carlo V. Il cortile interno ha pianta quadrangolare ed è circondato da una scala in mattoni che consente di raggiungere le stanze situate ai piani superiori.

Il Castello Aragonese di Otranto rappresenta la testimonianza della difficile storia legata alle antiche contrapposizioni fra l’Occidente cristiano e l’Oriente musulmano che portarono all’occupazione dei turchi nel 1480. La città fu liberata dalla dominazione turca nel 1481 ad opera delle truppe di Alfonso d’Aragona duca di Calabria, che si occupò della ricostruzione e della maggiore fortificazione del castello, attraverso la predisposizione di artiglierie e bombarde sulle torri.

Nel 1578, Filippo II affidò ad alcuni architetti militari la costruzione di uno spuntone legato da una cortina di 18 metri alla torre di sinistra, con l’intento di aumentare la linea di fuoco attraverso la creazione di piazzali più ampi tesi all’installazione di armi.

Ancora oggi è possibile visitare il castello nella sua interezza e rappresenta la suggestiva location per le numerose mostre ed eventi anche internazionali, che si tengono all’interno. Negli anni il castello, da potente fortificazione, è divenuto contenitore culturale.

lungomare

Tratto del lungomare di Otranto

Le tre torri denominate Alfonsina, Duchessa e Ippolita, il bastione detto Punta di Diamante, le antiche mura e il fossato, fanno del castello il fulcro di leggende e di storie fantastiche che hanno ispirato composizioni poetico-narrative e che rendono suggestiva e magica questa città. The Castle of Otranto dello scrittore inglese Horace Walpole, ispirato dal mistero della città, che come si evince dal titolo è anche scenario di ambientazione del libro, inaugura il filone del romanzo gotico.

In questo tour ideale nel borgo di Otranto, oltre alla scoperta delle bellezze storiche, numerosi sono i ristoranti e le trattorie che inebriano i sensi con prodotti tipici, ricette locali e specialità del pescato. Alcuni consigli:

La Terrazza – Via Padre Scupoli, 13

Telefono: 0836.801663 / 392.9847902

Peccato di vino – Via Rondachi, 7

Telefono: 0836801488

L’altro baffo – Via Cenobio Basiliano, 23

Telefono: +39 0836 80 16 36/ +39 392 99 74 508 /+39 389 15 37 971

Da Sergio – Corso Garibaldi, 9

Telefono: 0836801408

Agli angeli ribelli – Via Immacolata, 20

Telefono: 0836.804141

Se intendi trasformare il tour per le bellezze della città in vacanza ad Otranto, alcuni consigli su hotel, agriturismi e residence:

Hotel Petraria Resort 4*

Hotel Solara 3*

Basiliani Resort e Spa 4*

Hotel Vittoria Resort & Spa 4* Sup.

Agriturismo Torre Santo Stefano

Residence Catona

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