Oltre i mari cristallini, il Salento per vivere fuori dalla quotidianità

Oltre i mari cristallini, il Salento per vivere fuori dalla quotidianità

Viaggio di coppia, prima volta in Puglia. Ad accoglierci un assolato mercoledì di luglio. Non avevo idea di cosa mi stava effettivamente attendendo ma l’impatto è stato quello giusto. A dir la verità con me portavo un desiderio, avrei voluto vivere una vacanza mistica, profonda, autentica, lontana dai problemi della quotidianità. Mille e più chilometri di treno per lasciare me stesso alle spalle. Arrivo a San Gregorio, località nei pressi di Patù, in campagna in una antica masseria ristrutturata dove avevamo trovato una ottima promozione.

Luogo dove il tempo sembra sospeso tra la genuinità veicolata dalla civiltà contadina, seducenti muretti a secco e antichi ulivi.

All’interno della masseria un gusto che coniuga eleganza e lusso, senza eccessi, ma soprattutto una calorosa accoglienza. Ottimo giudizio sulla piscina e camere: ampie e fresche. Abbondante e di qualità la colazione.

Da qui siamo partiti diretti a Ostuni, preludio all’oasi naturalistica di Torre Guaceto. C’era tanta gente, purtroppo, ma il paesaggio ha veramente valso la pena di sopportare l’inconveniente, meglio comunque scegliere dei giorni infrasettimanali.

Per la cena siamo andati a Mesagne, incantevole paesino dell’entroterra con un bellissimo centro storico. Per il ristorante ci siamo fatti consigliare da un simpatico tabaccaio, che ci ha suggerito un ristorantino con cucina tipica, cortesia dei titolari e un grande rapporto qualità prezzo. Piuttosto discreta è stata anche la trattoria locale, visitata per il pranzo dell’indomani, ideale per gli amanti degli antipasti.

Dopo due notti alla masseria abbiamo puntato verso Lecce. Sulla strada ci siamo fermati a Porto Cesareo per un bel bagno a Torre Squillace, torre cinquecentesca poco più a sud. Toccata e fuga anche a Punta Prosciutto, spiaggia da 10 e lode a nord di Porto Cesareo. A Lecce abbiamo alloggiato in un B&B nel centro storico, a pochi passi da Piazza Duomo, ricavato da un’antica dimora ristruttata, quattro stelle a 60 euro al giorno. Camera doppia, chiaramente. Da lì è stato facile andare al mare tutte le mattine, rientrare nel pomeriggio e dopo un po’ di relax visitare la città a piedi.

Lungo la costa adriatica abbiamo visitato San Cataldo, Roca Vecchia, indimenticabile, e Sant’Andrea con scogliere a picco sul mare. Nella giornata successiva, sempre partendo da Lecce, siamo andati nell’entroterra, a Galatina, dove c’è una magnifica basilica, quella di Santa Caterina d’Alessandria, uno dei più insigni monumenti dell’arte romanica e gotica in Puglia.

Purtroppo non possiamo consigliarvi i ristoranti di Lecce, troppo turistici. Torniamo on the road verso Castro Marina. Ci siamo arrivati fermandoci lungo la costa per ammirare il paesaggio. Piacevole sorpresa Otranto, la città più orientale d’Italia. Tappa imperdibile la Cattedrale, impreziosita da uno strepitoso mosaico “dell’albero della vita”.

Ultima sosta a Castro Marina in un alberghetto a conduzione familiare, eccellente per la posizione diretta al mare con ombrelloni e lettini sulle rocce. Camere spaziose e con una splendida vista mare. Unico limite la prima colazione, scarsa di qualità. Vi consigliamo di visitare Tricase, dal grazioso porticciolo da cui fare il bagno.

Sicuramente nel mio racconto mi sono perso molti dettagli, ma una cosa è sicura il Salento vi offrirà molto di più di un mare cristallino. Tradizione, arcaicismi, influenze orientali. Una terra da vivere nella sua totale ricchezza.

 Ringraziamo Luciano S. di Rieti per aver condiviso con noi la sua esperienza di viaggio nel Salento (inviato il 06/09/2012).

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