Il Carnevale in riva al mare: Gallipoli si colora di fantasia

Il Carnevale in riva al mare: Gallipoli si colora di fantasia

Dopo il Carnevale di Putignano, il secondo Carnevale in Puglia, per importanza è quello di Gallipoli.  E’ l’evento più sentito e più coinvolgente sia per i cittadini stessi che per le migliaia di persone che decidono di parteciparvi. Sono tantissime le persone, grandi e piccini, che si dedicano ai lavori già a partire dal mese di settembre, gruppi di 50/60 persone che chiuse nei loro capannoni, fino a tarda notte, creano i loro capolavori in cartapesta principalmente: carri giganti e vestiti originali dai colori più coinvolgenti. I cittadini di Gallipoli hanno il carnevale del cuore e ogni anno si impegnano per renderlo unico e speciale.

La maschera più caratteristica che non può mancare durante le sfilate è “Lu Tidoru”. Esiste un’antica leggenda dietro questa maschera che racconta di un giovane gallipolino arruolato nelle armi che non poteva ritornare nel suo paese in tempo per festeggiare con i familiari. La madre (La caremma) pregò Dio per avere due giorni (“i giurni de la vecchia”) in più di festa prima dell’inizio della quaresima. Teodoro grazie alla madre riuscì a festeggiare con i suoi cari; il martedì grasso però, mangiò così tante salsicce e polpette che rimase strozzato. Ogni anno, quindi, rimanendo fedele alla tradizione, durante la sfilata, viene rievocato il tragico evento. In giro per il borgo antico viene portato un carro con un pupo, spesso di paglia, accompagnato da una banda musicale e da un corteo di giovani che si disperano per il dolore. Il popolo gallipolino è particolarmente devoto a questo evento tanto da crearne una vera e propria scena teatrale.

Vista della sfilata

Carri e maschere in giro per la città

Questa secolare tradizione, che affonda le sue radici in un passato pagano, ebbe un rilancio dopo la fine della seconda guerra mondiale ad opera dell’ Associazione Turistica pro Gallipoli che volle organizzare nel 1954 la prima grande sfilata di carri allegorici. Quest’anno si è arrivata alla 71° edizione di una delle feste più amate e ricche di storia della Puglia. I gallipolini iniziano questa festa il 17 gennaio, bruciando all’aperto enormi cataste di ulivi. E’ il classico rito delle focareddhe per onorare Sant’Antonio Abate.

Tutto il Corso Roma è colmo di gente mascherata e non, che ha voglia di festeggiare con allegria e divertimento questo evento. Coriandoli ovunque, personaggi che riproducono in modo simpatico vicende pubbliche e locali, spettacoli di danza, concerti e manifestazioni varie.

Oltre alle feste in piazza, Gallipoli vanta anche tantissimi pub e locali che organizzano feste in maschera e party allegri e divertenti per tutte le età.

Gallipoli non significa solo estate ma vi permette di godere del fascino del mare in ogni periodo dell’anno. Vi suggeriamo B&B, hotel, residence per il vostro soggiorno.

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