I sapori del Salento: una gustosa ricetta di mare

I sapori del Salento: una gustosa ricetta di mare

Scopriamo insieme uno dei gusti principali della terra salentina, un secondo piatto a base di pesce, la zuppa di frutti di mare e crostacei alla gallipolina. Chi si è innamorato del mare del Salento non può fare a meno di sentire il bisogno di portarselo con sé, magari a tavola. La zuppa di pesce è il piatto per eccellenza per chi vive in contatto totale con l’acqua e il sale. Ma vediamo subito cosa di cui abbiamo bisogno.

I requisiti per la preparazione sono: un chilo di cozze nere, un chilo di noci (riccioline), un chilo di vongole veraci, qualche piede di capra (carapoti, se si riesce a trovarli, non è così semplice…), 500 grammi di fasolari (cozze luna), 12 gamberoni freschi (cambiri russi) e 6 “caùrri” (i granchi gallipolini). Si tratta di dosi per 6 persone.

Qual è la preparazione per la zuppa di frutti di mare e crostacei alla gallipolina? Procediamo risciacquando i frutti più volte, possibilmente in acqua di mare così da eliminare ogni potenziale residuo di sabbia. Mettiamo quindi i gamberoni in una casseruola larga con mezzo bicchiere d’olio d’oliva e facciamo rosolare. A questo punto aggiungiamo due spicchi d’aglio schiacciati sul marmo con la lama di un coltello. Spruzziamo il tutto con una punta di vino bianco secco.

Adesso portiamo a evaporazione e uniamo i granchi tagliati in quattro. Una volta che questi hanno cambiato colore per effetto del calore dell’olio bollente. Sommiamo una miscela di 300 grammi d’acqua calda e vino bianco secco al 50%. Va aumentata poi l’intensità del fuoco e portiamo a evaporazione senza far consumare il liquido, si uniscano i frutti di mare e si facciano aprire dopo aver chiuso la casseruola.

Non ci resta che regolare di sale e aggiungere una punta di pepe nero macinato sul momento, oltre a un pizzico di peperoncino. Ottima soluzione da accostare al piatto i crostini di pane fritto.

Un piatto di media complessità, perfetto per coronare il proprio soggiorno in Salento o per ricordarlo quando si è lontani dalla magia di questa terra.

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