Festa di Sant’Ippazio a Tiggiano: tra fede e folklore

Festa di Sant’Ippazio a Tiggiano: tra fede e folklore

Il 18 e 19 gennaio in un piccolo comune del sud Salento, Tiggiano, si tiene la festa patronale in onore di Sant’Ippazio. In questo paese, che si trova ad una manciata di chilometri dal capo di Santa Maria di Leuca, la venerazione del santo è molto sentita.

Vissuto nel IV sec. d.C., Ippazio fu Vescovo di Gangra e, mentre partecipava al Concilio di Nicea, nel corso di un’animatissima discussione, ricevette un poderoso calcio nel basso ventre che, una volta santo, gli fece meritare il titolo di protettore della virilità maschile e dell’ernia. La sua venerazione arrivò nel basso Salento probabilmente importata dai monaci basiliani.

E così, ogni anno a gennaio, Tiggiano si prepara a festeggiare Sant’Ippazio.

La festa si aprirà mercoledì 18 gennaio con una delle sagre più singolari e sicuramente più particolari del Salento: la Sagra della pestanaca che da ben 13 anni la Pro Loco organizza in concomitanza con le celebrazioni del Santo patrono. I due elementi, la devozione per il santo e l’ortaggio rosso-viola, sono indissolubilmente legati: la forma dell’ortaggio viene associata, ironicamente, alla virilità maschile dalla quale Sant’Ippazio è protettore. La dolce carota, tutta tiggianese, è protagonista durante questi due giorni di festa e la si può scorgere ovunque con l’invito ad assaggiarla cruda e croccante, come ripieno ai ravioli, come saporito ingrediente di dolci o come elisir di liquorino. Durante la sagra si premierà anche il coltivatore che riuscirà a produrre la pestanaca più rappresentativa.

I festeggiamenti continueranno poi giovedì 19 gennaio, con la tradizionale fiera dell’agricoltura, che apre i battenti dalle 7 fino alle 13. Durante questa manifestazione si venderanno ed esporranno attrezzature e prodotti agricoli.

Poi, nel pomeriggio, dalle 15.30, si snoderà la Processione per le vie del paese “scortata” dalla Banda Città di Racale. Prima della partenza, però, ci sarà il classico rito dell’innalzamento dello starnaddhu, bastone lungo sette metri che termina con una sfera in ghisa del peso di cinque chili. L’uomo, incaricato dell’innalzamento, sarà colui che avrà vinto una sorta di asta, cioè avrà offerto la somma di denaro più alta in favore del Santo. Il prescelto dovrà quindi partire di corsa dal portone della Chiesa, percorrere il sagrato, scendere i tre scalini e, tenendo lo starnaddhu parallelo alla strada, sempre di corsa tra il rullo dei tamburi, dovrà arrivare all’altezza della Cappella della Madonna Assunta e innalzarlo con uno strappo deciso. Un tempo, se questo rito riusciva, si poteva auspicare un buon raccolto agricolo per l’anno. La suggestiva processione si concluderà poi, sul sagrato della chiesa e l’effetto sarà, come sempre, molto coinvolgente.

Spettacoli, parate, incontri, artisti di strada, e musica animeranno la cittadina per l’intera giornata.

La ricorrenza è particolarmente sentita dagli abitanti di Tiggiano per i quali rappresenta un momento di vita e di costume intensissimo, ricco di connotazioni di folklore. Alle 21.30 lo sparo dei fuochi pirotecnici, in un tripudio di suoni e colori, concluderà la festa.

Se non volete mancare l’occasione di partecipare a questo singolare evento, l’appuntamento è per mercoledì 18 in Piazza Aldo Moro. Per prolungare la permanenza nel Salento e organizzare una vacanza in zona, vi suggeriamo hotel, B&B, case vacanza a Santa Maria di Leuca. Se invece pensate che sia l’occasione per scoprire la città di Gallipoli, visitate la sezione dedicata agli alberghi, B&B, villaggi e residence della città.

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