La Grecìa salentina: un’isola ellenofona da salvaguardare

La Grecìa salentina: un’isola ellenofona da salvaguardare

Kalòs ìrtate stin Grecìa Salentina – Benvenuti nella Grecìa Salentina.

 

La Grecìa Salentina è una delle meraviglie del Salento e non scoprirla è quasi un delitto. Si tratta di una vera e propria isola ellenofona situata nel cuore del Salento, sulla strada che congiunge Gallipoli a Otranto, e comprende nove comuni nei quali si parla, soprattutto tra la popolazione più anziana, una lingua derivante dal greco arcaico: il griko.

La Grecìa Salentina rappresenta la testimonianza più visibile del passaggio dei greci in questo territorio. Le zone in questione avevano, infatti, una cultura principalmente greca e praticavano la religione greco-ortodossa. Naturalmente, all’epoca, la zona ellenofona era molto più grande rispetto all’odierna. Quella che noi chiamiamo Grecìa Salentina oggi, è solo ciò che è rimasto dopo le dominazioni che si sono susseguite nel tempo (normanna, sveva, angioina, aragonese e spagnola), che non solo tentarono, riuscendoci, di soppiantare la religione ortodossa con quella cattolica, ma fecero abbandonare alla popolazione locale anche la lingua greca. È solo a partire dagli anni novanta che, attraverso la cooperazione tra i comuni di natura ellenòfona, si è avviato un processo di valorizzazione e promozione della cultura grika.

La lingua è stata, ed è, l’elemento di identificazione di questa realtà storico-antropologica. Per secoli questa parte del territorio salentino, grazie all’isolamento geografico, ha conservato in lingua riti religiosi, usi, costumi e credenze, spesso al confine con la superstizione. Però, con il passare del tempo e con l’apertura di questi paesini al mondo esterno e soprattutto in seguito all’avvento della televisione di massa che trasmette in italiano, il numero di persone che parla il griko è notevolmente calato.

Tuttavia, nei piccoli paesi dove la tradizione è riuscita a sopravvivere, la gente tenta di preservare questo piccolo tesoro che fa, di questa parte di Salento, una vera e propria filiale della Grecia. Recandosi in Grecìa sarà come visitare un piccolo mondo antico.

Il griko, è scritto con caratteri latini, anche se è molto simile al greco moderno, mescolato con influenze leccesi e neo latine. Si tratta di una lingua molto musicale, sebbene sia molto difficile da comprendere. In ogni caso, molte canzoni della tradizione salentina, sono scritte in griko e ciò le rende molto affascinanti.

A partire dal 1990 il termine Grecìa Salentina è diventato l’espressione di un Consorzio di Comuni, patrocinato anche dall’Unione Europea. Nel 2007, ai nove comuni originari, si sono aggiunti altri due non ellenofoni, che sono entrati a far parte dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, comprendente circa 54.000 abitanti.

I nove paesini ellenofoni sono: Calimera, oggi sede del Consorzio, Martano, vecchia sede e paese più popoloso, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Carpignano Salentino, Martignano, Melpignano, noto per la Notte della Taranta, Soleto, Sternatia e Zollino. Carpignano Salentino e Cutrofiano non sono ellenofoni ma sono, appunto, i paesini unitisi al consorzio nel 2007. Consorziandosi e godendo del patrocinio dell’Unione Europea, gli undici comuni che compongono la Grecìa Salentina, hanno potuto intraprendere un lavoro comune di salvaguardia di una cultura e di una lingua che erano a forte rischio di estinzione, oltre a promuovere una comune strategia in campo turistico.

Proprio su iniziativa della Grecìa Salentina, è nato un evento ormai di risonanza internazionale: La notte della Taranta che nel mese di agosto richiama migliaia di spettatori da ogni parte del mondo, riuniti per ascoltare e ballare la pizzica.

La Grecìa Salentina è’ un’area molto interessante sia dal punto di vista culturale che storico-artistico, grazie ai numerosi monumenti e ai centri storici che sono tra i più suggestivi d’Italia.

Non vi resta altro che visitarli per immergervi in un’atmosfera d’altri tempi.

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