Da Piazza Libertà al belvedere sulla Valle d’Itria: Ostuni da scoprire

Da Piazza Libertà al belvedere sulla Valle d’Itria: Ostuni da scoprire

Conosciuta come la Città Bianca, dal colore abbagliante del suo abitato imbiancato a calce, Ostuni ha il suo centro antico arroccato su una ripida collina ed appare agli occhi dei visitatori come un fiabesco presepe. Adagiata sulle ultime frange delle Murge, è sicuramente una delle mete turistiche più ammirate del comprensorio interno alla splendida Valle d’Itria.

Sono tante le bellezze architettoniche che si possono ammirare nel suo territorio. Noi vogliamo proporvi un itinerario per consentire di visitare alcuni degli angoli più suggestivi dell’antichissimo borgo.

La partenza si effettua da Piazza Libertà, triangolare e spaziosa ed ospita sia il Palazzo Municipale, rimaneggiamento del Convento di San Francesco, sia la Chiesa di San Francesco, facente parte del convento francescano. La chiesa era in stile gotico fino al Seicento quando venne del tutto ricostruita e modificata. Anche la facciata fu rifatta a fine Ottocento per renderla più omogenea con il Palazzo Municipale. L’interno è ad unica navata e presenta varie statue lignee, un dipinto della scuola di Luca Giordano, ed i due puttini in marmo ai lati dell’altare maggiore che sono attribuibili alla scuola di Giuseppe Sanmartino. Ma, il vero simbolo della piazza, è la colonna di Sant’Oronzo, protettore dalla città. Eretta nella seconda metà del Settecento, la statua del santo sembra rivolta a benedire il centro storico.

A sinistra del palazzo di città e della chiesa di San Francesco troviamo la strada che collega direttamente la piazza con il centro antico: via Cattedrale. Lungo la strada in salita si può ammirare la facciata della Chiesa di San Vito Martire uno dei più pregevoli monumenti in stile rococò del Salento. Costruita tra il 1750 ed il 1752 è l’unico esempio di barocco rocaille in Ostuni e fu realizzata sul progetto di un anonimo ingegnere napoletano.

La facciata è composta da conchiglie, volute e ghirlande che donano alla stessa un armonioso movimento. La cupola è rivestita da maioliche colorate provenienti da Napoli. Oggi la chiesa ospita il museo delle Civiltà preclassiche ed è sede di un’esposizione permanente dedicata agli antichi agricoltori dell’occidente Mediterraneo. Qui è anche conservato il calco di un reperto archeologico di enorme importanza: i resti di una donna con il suo feto risalente a circa venticinquemila anni fa (paleolitico superiore).

Dopo la chiesa troviamo un arco, oltrepassato il quale, sulla sinistra, si apre Piazza Cattedrale che offre uno scenario architettonico ed artistico di incomparabile bellezza: la Cattedrale (monumento nazionale), l’Episcopio e il Palazzo del Seminario.

Il Seminario è un edificio a tre piani in gran parte demolito che conserva ancora esternamente le linee originali, così come il Palazzo Vescovile costruito nella seconda metà del 1700 sui resti dell’antica costruzione cinquecentesca. Questi due edifici sono uniti tra loro da un passaggio in pietra.

La Cattedrale, costruita dal 1435 al 1470, è di stile tardo-gotico. La facciata è aperta da tre eleganti portali ogivali sormontati ciascuno da un rosone, di cui quello centrale, notevolmente più grande, ha 24 raggi. L’interno della Cattedrale di Ostuni ha tre navate ed è a croce latina.

Dopo aver ammirato la bellezza e la maestosità della cattedrale ci si può inoltrare per Vico Castello e giungere ad una terrazza panoramica. Si potrà così godere di una vista mozzafiato sulla valle d’Itria, dove scorgere piane di ulivi e il mare in lontananza.

L’itinerario termina su questa meravigliosa veduta ma, il percorso per il centro storico può proseguire inoltrandosi per le viuzze di Ostuni e scoprire scorci e scalinate davvero affascinanti.

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