Piazza Sant’Oronzo: luogo di incontro nel centro storico di Lecce

Piazza Sant’Oronzo: luogo di incontro nel centro storico di Lecce

Nel cuore del centro storico di Lecce si trova la sua piazza più importante: piazza Sant’Oronzo da sempre luogo di incontro al centro del Salento. Così chiamata in onore del Santo Patrono della città, essa è l’antica Piazza dei Mercanti che ospitava portici e botteghe e dove aveva luogo un mercato che richiamava commercianti da tutto il Regno.

L’impianto della piazza è stato profondamente modificato nel corso del Novecento, soprattutto in seguito al rinvenimento dell’Anfiteatro romano. Infatti, lo spazio dell’Anfiteatro era occultato dalle botteghe ottocentesche che, in seguito agli scavi archeologici, vennero abbattute per portare alla luce l’antico monumento.

La statua di Sant’ Oronzo

Oggi la piazza è il risultato delle stratificazioni che per secoli si sono accumulate, producendo un insieme di stili diversi che ormai da sempre convivono insieme. In questa splendida piazza si trova la colonna romana che nel Seicento da Brindisi fu portata a Lecce. Su di essa è posta la settecentesca statua di S. Oronzo, in legno rivestito di lamine di rame realizzata a Venezia su disegno di Mauro Manieri. La statua sostituisce la precedente realizzata da Giuseppe Zimbalo, poiché un incidente incorso durante i festeggiamenti del Santo, nell’agosto del 1737, la bruciò.

La piazza è stata intitolata dal 1656 al Santo Protettore di Lecce, S. Oronzo, dopo la tremenda epidemia di peste abbattutasi sull’intero regno di Napoli. La città fu sostanzialmente risparmiata da questo morbo, ma le drammatiche notizie che giungevano eccitarono a tal punto l’immaginario collettivo, che l’evento divenne un miracolo. Il popolo e il clero leccese, tra cui il Vescovo mons. Luigi Pappacoda, si convinsero così che la città era stata risparmiata per intercessione di Sant’Oronzo. Secondo le credenze popolari Sant’Oronzo era apparso raccomandando ai leccesi di tranquillizzarsi perchè la città sarebbe stata preservata dal morbo della peste. Tutto ciò sortì l’effetto della proclamazione del Santo a patrono della città. Il nuovo Patrono prese il posto di Sant’Irene. Oggi la statua di Santo Oronzo è il centro visivo e planimetrico di Piazza S. Oronzo.

Il Sedile e la Chiesa di San Marco

Vista sedile

Palazzo del Seggio di sera

La Piazza è dominata dal Sedile, contraddistinto dalla compostezza e dall’eleganza dello stile rinascimentale. Il Sedile o Palazzo del Seggio fu costruito sul luogo dell’antico Municipio tra il 1588 e il 1592 da “mastro Alessandro Saponaro”. Il piano superiore, caratterizzato da tre archi per lato, un tempo era coperto e utilizzato per conservare le munizioni della città. All’interno c’erano degli affreschi che raffiguravano fatti della vita di Carlo V, oggi scomparsi. Esso fu quindi sede del Municipio (fino al 1851) poi della Guardia Nazionale e, alla fine dell’Ottocento, fu scelto come prima sede del Museo Civico. Recentemente ristrutturato, oggi è spazio culturale destinato ad essere una delle location più ricercate per gli artisti che vogliono esporre le loro opere a Lecce.

Attigua al Sedile si trova la Chiesa di San Marco. Oggi sconsacrata, la chiesetta, dalle forme sobrie ed eleganti, è l’espressione più significativa dei rapporti secolari tra la Serenissima e Lecce. Caratteristico il portale della facciata con il leone marciano nella lunetta e un delicato rosoncino.

L’Anfiteatro Romano

Sporgendosi dal parapetto, posto sul retro della statua, è possibile ammirare una tra le più rilevanti testimonianze romane in tutta la Puglia: l’Anfiteatro romano risalente al II secolo d.C. In parte scavato nel tufo e in parte impiantato su robuste arcate, la parte oggi visibile è solo una piccola porzione dell’impianto totale che si estende sotto la chiesa di S. Maria della Grazia e di alcuni edifici adiacenti.

L’arena ellittica, posta ad otto metri di profondità dal livello della piazza, poteva ospitare circa 25000 spettatori. Sotto le gradinate si snodavano due corridoi concentrici che consentivano un comodo afflusso e deflusso. Attorno all’Anfiteatro sono state scoperte le tombe di un’ampia necropoli messapica risalente al V sec. a.C. Oggi, quest’ antica costruzione, accoglie, durante il periodo natalizio, il presepe realizzato ogni anno da artigiani locali che richiamano nelle loro opere le tradizioni del territorio salentino.

Al centro della piazza vi è un mosaico raffigurante lo stemma della città: la lupa con un leccio sullo sfondo. Una leggenda metropolitana vuole che tutti gli studenti che ne calpesteranno la figura tarderanno alla laurea vittime di un’interminabile serie di sventure.

In questa famosa piazza si trova anche lo storico bar della città, il Caffè Alvino. Così come nel passato, i mercanti che affollavano la piazza, dopo le lunghe trattazioni, si sedevano in questo famoso bar per gustare un caffè, anche oggi esso è metà di leccesi e turisti che sempre lo gremiscono per gustare un ottimo caffè accompagnato da un caldo pasticciotto.

Da Piazza Sant’Oronzo ci si può immettere in tutte le vie del centro storico, dove poter ammirare le chiese e i palazzi antichi che fanno di Lecce una delle città più belle del Salento.

Per godere appieno della magnificenza della città, vi suggeriamo una vacanza nel capoluogo salentino, scegliendo tra proposte di B&B e hotel a Lecce.

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