Chiesa della Purità a Gallipoli: uno scrigno di opere d’arte

Chiesa della Purità a Gallipoli: uno scrigno di opere d’arte

La Chiesa di Santa Maria della Purità sorge nel centro storico di Gallipoli proprio di fronte alla storica spiaggia del Seno della Purità. Fu edificata tra il 1662 e il 1665 per volere della confraternita degli scaricatori di porto, i Bastasi.

Agli occhi del visitatore il prospetto si presenta molto semplice costituito da una facciata bianca, molto luminosa, tutta contornata dal carparo. Su di essa si aprono due ingressi e due finestre simmetriche. L’unica decorazione è costituita dal trittico maiolicato raffigurante al centro la Vergine col Bambino e ai due lati San Giuseppe e San Francesco D’Assisi.

L’interno, ad unica navata, sbalordisce per la ricchezza delle opere sacre e delle decorazioni, per i fregi e per gli intagli lignei che offrono, veramente, un autentico trionfo del barocco. Infatti la chiesa, unica nel suo genere, è uno scrigno di opere d’arte, una vera pinacoteca. Lungo i muri vi è un autentico compendio della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento.

Vista Chiesa Gallipoli

Tela Presbiterio chiesa della Purità

Grandi artisti hanno lasciato qui le loro opere e non vi è in essa un angolo, una parte del muro che non contenga una loro testimonianza. Sulla volta e sulle pareti si trovano grandi tele del tardo Settecento realizzate da Liborio Riccio e, ancora, personaggi biblici negli archivolti: Caino, Abele, Abramo si susseguono sugli archivolti delle finestre mentre sulla volta si possono ammirare le scene dell’Apocalisse.

Il presbiterio è inquadrato da un arco a tutto sesto interamente decorato, fin sui pilastri, da numerosi quadri, ovviamente di tema sacro. L’altare maggiore, in marmo policromo, è circondato da nicchie di Santi e della Madonna Addolorata che viene portata in processione durante i riti della settimana santa, mentre lungo le pareti sono predisposti i seggi dei confratelli contrassegnati con le loro rispettive cariche. Sempre sull’altare è collocata una pregevole tela della Vergine col Bambino tra San Giuseppe e San Francesco, che si attribuisce a Luca Giordano. Il dipinto è un autentico capolavoro, uno dei pochi quadri del pittore napoletano, siglato in basso sulla destra, con le lettere L. G., intrecciate e seguite da una F (Luca Giordano fece).

Nella sacrestia si trova la settecentesca statua della Madonna della Croce, di manifattura veneziana. E’ comunque doveroso non avere solo lo sguardo verso l’alto poiché sotto i piedi del visitatore c’è un altro autentico spettacolo: un notevole pavimento maiolicato e decorato da arabeschi e motivi floreali che non può non destare stupore. L’inestimabilità delle opere, unitamente alla grande opera di restauro alla quale negli ultimi anni sono state sottoposte, rendono questo luogo di culto meta imprescindibile per chiunque venga a visitare Gallipoli.

La chiesa, insieme ad altri capolavori d’architettura gallipolina, come il castello Angioino, la Fontana greca vicino al porto dei pescatori, la Cattedrale di Sant’Agata che dista poche centinaia di metri, i frantoi ipogei, contribuisce a dare risalto alla visita della città. Che voi scegliate di alloggiare in una casa vacanza o in un bed&breakfast o in albergo o in residence, Gallipoli renderà il vostro soggiorno indimenticabile.

Hai trovato utile questo articolo?

Altre proposte che potrebbero interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *