Punta Palascìa: linea di confine tra mar Ionio e mar Adriatico

Punta Palascìa: linea di confine tra mar Ionio e mar Adriatico

Nel comune di Otranto si trova lo sperone di terra più orientale d’Italia: Punta Palascìa (foto di Luciano Esposito), detto anche Capo d’Otranto, e distante dal capoluogo del Salento circa 40 km. Esso è facilmente raggiungibile spostandosi da Otranto in direzione Porto Badisco e seguendo la litoranea verso Santa Maria di Leuca.

Punta Palascìa è un luogo ricco di fascino poiché qui si trova la linea di confine tra il Mar Ionio e il Mar Adriatico e si scorge anche, nelle giornate limpide, la sagoma dei monti dell’Albania. La costa in questo tratto è alquanto impervia ed è difficile raggiungere il mare, giacché i costoni rocciosi colano a picco nelle acque cristalline e profonde.

In quest’area, nella seconda metà del XVI secolo, venne innalzata una torre di avvistamento dai militari di Carlo V per controllare le acque dell’Adriatico e per prevenire eventuali attacchi turchi provenienti dal mare. Terminato il pericolo, la torre venne presto abbandonata e, nel giro di qualche decennio, finì col diventare poco più di un rudere. Al suo posto, dopo essere stato raso al suolo quel che rimaneva, venne innalzato un faro nel 1867. Dopo esser stato in totale stato di abbandono per molti anni, l’amministrazione comunale otrantina, dopo aver portato avanti una lunga battaglia per la sua tutela, lo ha restaurato nel 2008.

Oggi, il vecchio faro che era alimentato a petrolio, è stato sostituito da un fanale ad energia solare. Il faro, incastonato tra le rocce, è di primaria utilità per le navi provenienti dal largo che, soprattutto di notte, hanno difficoltà a scorgere la roccia. Esso è anche uno dei cinque fari del Mar Mediterraneo tutelati dalla Commissione Europea, insieme a quelli di Genova, Gibilterra, Alessandria d’Egitto e Tunisi.

Oggi oltre, ad essere un monumento apprezzato, soprattutto dai più romantici e sognatori, il faro ospita l’Osservatorio su Ecologia e Salute degli Ecosistemi Mediterranei, nato con lo scopo di divulgare la cultura ecologica e che ospita numerose mostre naturalistiche e fotografiche, nonché progetti scientifici di svariati tipi.

Uno dei momenti dell’anno in cui Punta Palascìa è letteralmente presa d’assalto è la notte di San Silvestro. Molti, tra turisti e curiosi, si radunano ai piedi del grande faro bianco per attendere l’alba del primo giorno del nuovo anno. Grazie alla sua posizione privilegiata, infatti, Punta Palascìa permette di ammirare la primissima alba del nuovo anno in Italia. Qualcosa di particolarmente suggestivo e affascinante che attira un gran numero di persone. Non a caso in questo periodo si tiene la manifestazione Alba dei popoli, che da dodici anni, riunisce la popolazione a suon di eventi musicali e enogastronomici. Tutti insieme, sfidano temperature proibitive, vento e, qualche volta pioggia, per godere di quel primo raggio di sole, che riscalda e porta fortuna.

Approfittando di una vacanza ad Otranto, sono tanti i motivi per andare ad ammirare questa fantastica collina, dove la vegetazione rurale, campi e pascoli, fanno da sfondo ad un panorama mozzafiato. Suggestivo sia in estate che in inverno, quando il mare alto, con le onde che si infrangono sugli scogli, regala uno spettacolo dalle mille emozioni. D’estate potrete raggiungere il mare rigorosamente a piedi, grazie a stradine intagliate nella roccia. Non è un percorso facile, ma la voglia di tuffarsi in queste acque potrebbe far vincere la paura e la fatica.

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