Basilica di Santa Croce a Lecce: dagli altari agli splendidi decori interni

Basilica di Santa Croce a Lecce: dagli altari agli splendidi decori interni

La Basilica di Santa Croce costituisce un complesso architettonico straordinario ed è certamente l’espressione più grandiosa dell’architettura barocca di Terra d’Otranto. Dopo averne ammirato la splendida facciata che lascia con il fiato sospeso, bisogna varcare la soglia di uno dei portali per poter comprendere in toto la bellezza della Basilica.

L’interno è ricco di decorazioni, intagli e trame simboliche eseguite e riprese a più mani in 150 anni di lavoro e, per questo, di diversa espressione tipica dei vari peridi dal 1549 fino quasi al 1700. Un’opera di paternità leccese, come i suoi architetti e le sue maestranze di scalpellini e intagliatori.

La pianta della Basilica è a croce latina a cinque navate, due delle quali sono state assorbite dalle cappelle nel Settecento. La navata centrale è ad archi che poggiano su sedici colonne ornate di capitello corinzi.

Nel transetto si innalza la cupola, eretta nel 1590 ad opera di D. Francesco da Rocca minore e decorata con festoni di foglie d’acanto, angioletti e motivi floreali. In fondo alla Chiesa si ammira il prorompente abside con al centro il settecentesco altare maggiore e, a destra e a sinistra del presbiterio, rispettivamente, gli altari della Trinità, a colonne tortili, e quello di S. Francesco di Paola.

Un soffitto ligneo dell’ Ottocento ricopre la navata centrale, su cui primeggia la tela di Giovanni Grassi, la Trinità. Le navate laterali hanno volte a crociera. La chiesa comprende ben 17 altari, racchiusi nelle varie cappelle perimetrali e decorate da alcune tele anonime di Santi e Madonne.

Partendo da destra troviamo in successione l’altare che accoglie la tela di Sant’Antonio con l’apparizione del Bambino, seguono un affresco del XVI secolo con la Madonna di Costantinopoli, una tela con la Natività, le raffigurazioni di San Michele Arcangelo, San Filippo Neri e S. Antonio da Padova.

Troviamo anche un quadro di S. Oronzo e la rappresentazione panoramica di Lecce che rappresenta un ex-voto del 1743, realizzato in seguito ad un terribile terremoto che colpì la provincia salvando miracolosamente la città, per concludere una raffigurazione del Sacro Cuore di Gesù, arricchito da una croce in legno e dallo scenario del Monte Calvario e un dipinto ligneo della Trinità.

Tra questi, spicca l’altare di S. Francesco con 12 bassorilievi che portano la firma di Francesco Antonio Zimbalo, e illustrano gli episodi della vita del santo.

Lecce, il simbolo della bellezza barocca, è una delle città più visitate dai turisti anche d’estate. Degne di visita oltre alla Basilica di Santa Croce, sono la Chiesa di Sant’Irene, Piazza Sant’Oronzo, L’Anfiteatro Romano e Piazza Duomo.

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