Galatina: incantevole borgo nell’entroterra del Salento

Galatina: incantevole borgo nell’entroterra del Salento

La città di Galatina è situata nel cuore del Salento, a soli 20 chilometri da Lecce, in una posizione vantaggiosa che funge da punto nodale tra mare Adriatico e mar Ionio. Essa è anche situata nelle immediate vicinanze della Grecìa Salentina ed è una città di tradizione e cultura greca. A testimonianza di ciò è l’attribuzione del toponimo Kali Athinà, ossia la “bella Atena”.

La città ha certamente origini greche, ma di questa cultura restano ormai poche testimonianze. E’ impossibile stabilire con esattezza da chi e quando la città fu edificata, sebbene sia innegabile l’esistenza di un nucleo urbano nel periodo Messapico e durante la colonizzazione greca.

Il primo documento scritto in cui si parla di Galatina risale al 1178, citata come Sancti Pietri in Galatina: la tradizione infatti narra che San Pietro si fosse fermato in queste terre nel suo viaggio da Antiochia a Roma e dunque la città ebbe questo nome fino all’Unità d’Italia, quando diventò semplicemente Galatina. Una delle certezze sulla storia della città è che nel 1200 essa era un importante centro di cultura, lingua e rito greco, nonostante i Normanni avessero diffuso il latino.

Documenti più sicuri risalgono al XIV secolo quando, in epoca angioina, il feudo di San Pietro in Galatina fu affidato alla famiglia Del Balzo-Orsini. In seguito passò sotto i Castriota Scanderberg, i Sanseverino, gli Spinola, i Gallarati-Scotti, ognuno per brevi periodi. Fra il XVII e il XIX secolo la città si espanse e si arricchì dei numerosi e fastosi palazzi per cui oggi Galatina è riconosciuta come città d’arte. Il suo borgo antico è infatti un meraviglioso sguardo sul passato barocco della città, con tutti i suoi cortili, le chiese, i monasteri e le residenze dei signori.

Galatina è la città in cui testimonianze della cultura latina e testimonianze della cultura greca convivono armoniosamente, mescolandosi ai riti magico – esoterici del “tarantismo”. Infatti nella cappella di San Paolo, fino a qualche decennio fa, fra il 28 e il 29 giugno (giorno dei festeggiamenti dei santi patroni della città), le “tarantate” (donne che a causa del morso della tarantola si contorcono e si dimenano) giungevano da tutto il Salento per bere l’acqua del pozzo della cappella ritenuta miracolosa per la guarigione. Oggi il fenomeno viene solo rievocato tramite il tipico ballo della pizzica.

Oltre ad ammirare il suo centro storico, chi soggiorna a Galatina d’estate può scegliere ogni giorno quale tra le vicine località costiere visitare: con il vento di scirocco ci si potrà dirigere verso l’Adriatico, passando da Torre dell’Orso, lo splendido litorale da Castro fino al Capo di Leuca, ad ammirare alte scogliere suggestive; con il vento di tramontana, invece, verso lo Ionio e le sue sconfinate spiagge dorate di Porto Cesareo, Gallipoli sino ad arrivare alle Maldive del Salento.

Hai trovato utile questo articolo?

Altre proposte che potrebbero interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *