Il Castello di Corigliano d’Otranto nel Salento: indiscussa bellezza militare

Il Castello di Corigliano d’Otranto nel Salento: indiscussa bellezza militare

A pochi passi dalla città di Otranto, si trova uno dei paesini più affascinanti della Grecìa Salentina: Corigliano D’Otranto. Proprio nel cuore del suo centro storico sorge uno dei più grandi castelli gentilizi del Salento, il Castello de’ Monti.

Definito il più bel monumento di architettura militare e feudale del principio del Cinquecento in Terra d’Otranto, esso rappresenta il primo modello che segna l’abbandono delle torri quadre e il passaggio a quelle rotonde. Il castello fu realizzato ampliando e rafforzando un precedente maniero del ‘300.

Ciò avvenne tra il 1514 e il 1519 ad opera di Giovan Battista de’ Monti, che lo adeguò alle esigenze belliche ed ai princìpi dell’arte militare del tempo. Dopo la fine della casata Delli Monti, il castello passò alla famiglia Trane, che lo trasformò in palazzo ducale nel 1667. L’incarico di rifare la facciata fu affidato all’architetto coriglianese Francesco Manuli, che gli diede l’aspetto attuale, ricco di mensole decorate con figure umane ed antropomorfe.

La fortezza si estende su di una superficie di 730 metri quadrati e sorge sul versante sud-est della cerchia muraria di Corigliano. Esso è interamente circondato da un fossato e si sviluppa su una pianta quadrata ai cui angoli si innestano quattro poderosi torrioni circolari; a questi era affidata la maggiore efficacia dell’intero sistema difensivo, come denotano le numerose cannoniere che si aprono lungo i fianchi.

Ogni torrione presenta l’araldica dei de’ Monti, accompagnata dalle raffigurazioni allegoriche delle quattro virtù cardinali e dai bassorilievi di altrettanti Santi, sotto la cui protezione è posto ciascun torrione. Guardando la facciata principale, il torrione a sinistra è intitolato a San Michele Arcangelo la cui effigie è affiancata dall’allegoria della fortezza; il torrione a destra è intitolato a Sant’Antonio Abate al quale è affiancata, anche se ormai praticamente cancellata per l’erosione del materiale lapideo, l’allegoria della temperanza.

La facciata, opera della seconda metà del Seicento ed eseguita da maestranze locali, è tipicamente barocca e si presenta ricca di statue, decorazioni e busti dei personaggi del tempo. La parte centrale del prospetto è caratterizzata dal portale d’ingresso, sormontato da un elegantissimo balcone e quindi da tre nicchie, quella centrale con la statua del feudatario committente, le laterali con le figure allegoriche della Carità e della Giustizia.

Il castello è stato recentemente ristrutturato e lo si può ammirare in tutto il suo antico splendore.

Attualmente il Castello è sede di numerose iniziative culturali e artistiche, inoltre, tra le sue mura è attivo il Museo Multimediale della Grecìa Salentina, dove vengono custoditi importanti documenti inerenti al passato storico-antropologico dell’intera area di origine Grica del Salento.

Degne di visita, di assoluta rilevanza storica e architettonica, ad Otranto vi è la Cattedrale con all’interno la cripta avvolta dal fascino e dal mistero e la cappella dei Beati Martiri testimonianza dell’assedio dei Turchi nel 1480 che portò al sacrificio 800 cristiani.

Per una gita fuori porta o per un entusiasmante vacanza all’insegna dell’arte e del patrimonio storico, alcune proposte di soggiorno ad Otranto.

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