Passeggiando tra i vicoli del borgo antico di Otranto

Passeggiando tra i vicoli del borgo antico di Otranto

La città di Otranto, sulla costa adriatica del Salento, è nota soprattutto per il suo borgo antico, suggestivo come pochi. La tipica struttura urbanistica della cittadina è infatti originale e particolare, fatta di un dedalo di vie, un labirinto di vicoli, stradine, improvvise svolte e strade cieche.

Il varco di ingresso è “Porta Terra” che si apre lungo un bastione risalente all’epoca napoleonica, da poco riportato ai suoi antichi fasti. Una volta entrati nel cuore della cittadina, ci si trova in una piazza triangolare, realizzata nella seconda metà del Cinquecento.

Più avanti, si erge “Porta Alfonsina”, costruita nel 1481 e dedicata ad Alfonso d’ Aragona che nel 1480-81 guidò l’esercito per la liberazione di Otranto dai Turchi. Edificata da Ciro Ciri, la porta venne collocata sulla cinta muraria. La Porta Terra insieme alla Porta a mare, che attraverso una scalinata in legno conduce al porto, sono le due porte di accesso alla città.

Percorrendo la fitta rete di stradine che si snodano nel centro storico, si possono ammirare costruzioni antiche risalenti a varie epoche. Nel cuore del borgo antico, trova la sua dimora la basilica di S. Pietro e, nella zona più alta, vi sono la Cattedrale e il Seminario. Il Castello Aragonese è ubicato in direzione del mare.

Tra le altre cose, ai bordi di alcune case, site tra le suggestive viuzze, si possono scovare qua e là, imponenti sfere di granito, residui bellici risalenti al 1480 quando i saraceni bombardarono la città. Da allora nessuno le ha più rimosse e sono lì per ricordare a tutti la tragedia che colpì gli otrantini.

Non mancano i tanti locali tipici, ristoranti e pizzerie; molto suggestivi sono quelli che dai bastioni si affacciano sul porto, regalando il piacere di gustare un piatto tipico mentre si gode della splendida vista del mare. Una volta visitati i grandi edifici ci si può soffermare e fare una passeggiata lungo le stradine con i negozi di prodotti tipici, di oggetti scolpiti nella pietra leccese, di collanine fatte di conchiglie dove si può trovare facilmente il pensiero da portare a casa.

Questo singolare centro storico nella stagione estiva è pieno di vita sino alle prime luci dell’alba; le mura, i vicoli e i palazzi testimoni di tanta storia affascinano chiunque dovesse visitarla.

Degno di visita a pochi chilometri da Otranto, Punta Palascìa, che segna l’incontro tra i due mari, e l’incantevole litoranea che conduce sino a Santa Maria di Leuca.

Alcune proposte di soggiorno ad Otranto.

 

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