Scoprendo le bellezze celate tra stradine e antiche corti della  Città Bella

Scoprendo le bellezze celate tra stradine e antiche corti della Città Bella

Il centro storico di Gallipoli è costituito da un’isoletta completamente adagiata sull’acqua ed è collegata al borgo nuovo da un ponte seicentesco.

Esso è circondato da mura e bastioni lunghe circa un chilometro e mezzo, che difendevano la città dagli attacchi dei nemici provenienti dal mare. Questo antico borgo ha vie strette e tortuose secondo una tipologia che s’incontra nel mondo islamico; tale impianto si fa risalire alla prima metà del 900 d.C., periodo in cui la città fu conquistata dai Saraceni, che la dominarono per circa trenta anni.

E’ assolutamente un’esperienza unica passeggiare in questo sorta di labirinto dove, tra le stradine che si incrociano l’una nell’altra, spuntano chiese, palazzi e dimore storiche. All’inizio del ponte in muratura si trova la Fontana Greca, recentemente ristrutturata dove sono raffigurate in bassorilievo le metamorfosi di personaggi mitologici, e la cappella di S. Cristina, luogo di devozione dei pescatori.

Attraversato il ponte si trova l’imponente Castello Angioino-Aragonese che purtroppo è chiuso al pubblico tranne il “Rivellino”, la parte alta del castello, che in estate viene trasformata in cinema per i visitatori e gli abitanti di Gallipoli.

All’interno del centro storico è possibile visitare il settecentesco Palazzo Tafuri e il frantoio ipogeo di Palazzo Granafei, una suggestiva struttura interamente scavata a mano nel carparo.

Proseguendo si scoprono alcuni tra gli edifici più belli di Gallipoli: la Chiesa della Purità, del sec. XVII, dove sulla facciata piastrelle maiolicate ritraggono la Vergine mentre l’interno è uno scrigno di opere d’arte, la Cattedrale di Sant’Agata, recentemente restaurata e massima espressione dell’architettura barocca, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, del XVII- XVIII sec., con una facciata ritmata dai chiaroscuri del tufo locale e un interno impreziosito da notevoli opere d’arte, ed altre numerose chiese appartenenti ognuna ad una delle confraternite di arti e mestieri che rappresentavano la città: pescatori, falegnami, nobili, ecc….

Sempre all’interno del centro storico si trova anche una spiaggetta a cui si accede scendendo delle scale che collegano il borgo con il porto turistico: essa è chiamata Spiaggia della Purità, dal nome della Chiesa della Purità che si trova esattamente sopra di essa.

Non mancano botteghe artigianali, ristoranti e trattorie tipiche a base di pesce per trascorrere serate uniche, dopo una giornata al mare.

Il borgo antico è ancora oggi abitato da molte famiglie del luogo a differenza dei diversi centri storici dei comuni limitrofi che sono per lo più disabitati e quindi pieni principalmente di negozi. Questo rende il borgo particolarmente affascinante e vivo, in particolare durante le festività pasquali e natalizie che sono fortemente sentite dagli abitanti della città.

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