La Chiesa di S.Anna, l’omonimo Conservatorio e l’imponente Ficus a Lecce

La Chiesa di S.Anna, l’omonimo Conservatorio e l’imponente Ficus a Lecce

La Chiesa di Sant’Anna, insieme all’attiguo Conservatorio omonimo, è una costruzione barocca del centro storico di Lecce.

Sorsero entrambi nel 1864 per volontà di una nobildonna leccese, Teresa Paladini, per adempiere al volere testamentario del marito, l’allora sindaco di Lecce, Bernardino Verardi morto nel 1679. La donna voleva che nel convento venissero ospitate le figlie della nobiltà leccese votate ad una vita monacale. I lavori si conclusero solo nel 1764 a causa della mancanza di fondi e dei continui interventi di ristrutturazione.

La Chiesa di Sant’Anna è piccola ed elegante. La facciata molto probabilmente fu opera di G. Zimbalo. Il prospetto è diviso in due ordini: quello inferiore è caratterizzato dal portale d’ingresso ai cui lati si aprono due nicchie di Santi, incorniciate da paraste lisce; quello superiore presenta la finestra al centro e le due nicchie ai lati. Immediatamente prima della trabeazione vi è un fregio decorato da ghirlande di frutti e, in alto, un timpano triangolare.

L’interno è a una sola navata su cui si aprono quattro brevi cappelle per lato ospitanti tele secentesche. L’altare maggiore custodisce, al centro, la tela di Giovanni Stano raffigurante S. Anna, mentre ai suoi lati vi sono le epigrafi elogiative dei fondatori della chiesa. Il soffitto è ligneo con motivi geometrici dorati e presenta ai quattro angoli gli stemmi delle famiglie nobili.

A destra della chiesa si trova l’accesso al Conservatorio, con un prospetto più arretrato rispetto alla facciata della Chiesa.

Ficus del Conservatorio di Sant'Anna

Ficus secolare del Conservatorio di S. Anna

Inaugurato nel 1686, il vescovo Alfonso Sozy Carafa, nel 1764, decise di ampliare e ristrutturare l’edificio. Il progetto fu affidato ad Emanuele Manieri il quale creò una delicata e raffinata struttura perfettamente integrata con il palazzo De Simone posto accanto.

L’operazione più rilevante della ristrutturazione fu la realizzazione del nuovo prospetto, arricchito da una rampa di scale e da un raffinatissimo portale sormontato dagli stemmi delle famiglie fondatrici del Conservatorio. Ciò che colpisce della struttura è infatti l’effetto scenografico creato dalla fuga di gradini che sembrano invitare a salire verso la luminosità che indugia in cima alla scalinata.

Oggi sede di esposizioni, di eventi e di centri di consulenza per iniziative imprenditoriali femminili, conserva in qualche modo la sua vocazione originaria. Nel giardino retrostante si può ammirare il plurisecolare Ficus, alto ben 15 metri, con le sue imponenti radici e il tronco nodoso testimone della storia e del tempo.

Passeggiando per le stradine di Lecce, a pochi metri da Porta Rudiae, uno degli antichi accessi al centro di Lecce, sorge l’incantevole Chiesa di S. Anna, meta di visita durante le vacanze nel Salento.

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