La Cattedrale di Maria Assunta in Cielo, importante simbolo d’arte ad Ugento

La Cattedrale di Maria Assunta in Cielo, importante simbolo d’arte ad Ugento

Ugento, nel Salento, è una città dalle caratteristiche storiche e artistiche riconosciute a livello locale e nazionale: alcuni anni fa, infatti, è stata dichiarata “Città d’arte” proprio per la valenza dei suoi monumenti. Uno di questi, forse il più famoso, è la Cattedrale dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, sede vescovile della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca.

La costruzione della chiesa è iniziata nel 1700 sulle ceneri dell’antica cattedrale gotica, distrutta dalle incursioni turche del 1537. Consacrata e aperta al culto nel 1745, si compone di una sola navata. La sua facciata, in stile neoclassico, fu edificata per volontà del vescovo monsignor Francesco Bruni nel 1885, e si compone di un timpano sorretto da quattro colonne con capitelli ionici.

L’interno della Cattedrale è a croce latina. Al centro del presbiterio è posto l’altare maggiore, realizzato, come la balaustra, in marmo policromo riportante lo stemma di monsignor Arcangelo Maria Ciccarelli. Sull’abside è collocato un grande quadro raffigurante l’Assunzione di Maria al Cielo attorniata dai santi più venerati a Ugento, opera del 1944 del pittore Corrado Mezzana. Dietro l’altare c’è un grande coro in legno d’ulivo in stile rococò. L’intera area del presbiterio nel 1976 fu adattata alle nuove disposizioni del Concilio Vaticano II.

Tanti gli altari sulle pareti laterali. Sul lato destro, partendo dall’entrata, incontriamo l’altare eretto nel 1812 in onore di san Vito ad opera della cittadinanza per grazia ricevuta; a seguire, l’altare della Vergine del Rosario, con una tela cinquecentesca contornata da quindici piccoli quadri raffiguranti i Misteri del Rosario; più avanti l’altare dedicato alla Madonna Desolata e l’antico organo a canne. Chiudono il lato destro l’altare dell’Ultima Cena, con una tela di Oronzo Tiso del 1720, e la cappella del Santissimo Sacramento, risalente al 1898, con una tela che raffigura Cristo Re dell’Universo.

Sul lato sinistro, sempre partendo dall’ingresso della chiesa, si incontrano il fonte battesimale in marmo policromo, risalente al 1740; l’altare dedicato ai santi Caterina de’ Fieschi e Andrea Apostolo, con una tela di Paolo Finoglio; l’altare della Vergine Assunta in Cielo; la tela raffigurante il martirio di San Vincenzo, patrono di Ugento, realizzata circa tre anni fa; l’altare dedicato alle Anime Purganti, con una tela raffigurante la Madonna del Carmine del 1742; la tomba monumentale del vescovo monsignor Arcangelo De’ Mestria; l’altare dedicato al patrono San Vincenzo di Saragozza, risalente al 1832.

Tutti gli altari sono stati sottoposti, alcuni anni fa, ad un intenso lavoro di restauro che ha portato alla luce le splendide colorazioni originali.

Nei sotterranei della Cattedrale, un tempo usati come cimitero, trova ubicazione il Museo Diocesanoche raccoglie testimonianze storiche e artistiche della Cattedrale e delle altre antiche chiese della diocesi. Nella Cattedrale, inoltre, trovano riposo le spoglie di numerosi vescovi ugentini.

Altre opere religiose degne d’ammirazione nei paesi dell’entroterra salentino, sono la Chiesa della Madonna della Lizza ad Alezio, la Chiesa di Santi Pietro e Paolo a Galatina e il Santuario di Montevergine nelle vicinanze di Otranto.

Dopo aver ammirato l’incantevole centro storico di Ugento, alcune proposte di soggiorno nella sua marina più frequentata e conosciuta, Torre San Giovanni.

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