Importanti testimonianze paleolitiche a Parabita: “Le Veneri”

Importanti testimonianze paleolitiche a Parabita: “Le Veneri”

Poco più di 2 km a Nord-Ovest di Parabita, all’interno di un uliveto in località “Tufara” si apre Grotta delle Veneri, inizialmente chiamata “Grotta Nicola Fazzu”.

Parabita è situato nel Salento sud – occidentale, dista 13 km da Gallipoli e 41,5 km dalla magnifica Lecce. La cittadina è nota proprio per le Veneri risalenti al Paleolitico.

La cavità può essere distinta in due settori: la grotta esterna, dove sono ben evidenti gli enormi massi di crollo che hanno sigillato le serie stratigrafiche preistoriche; e la grotta interna, a sua volta suddivisibile in un tronco centrale e due cunicoli che si sviluppano verso Nord e verso Ovest. Un dettagliato rilievo della grotta, realizzato ai fini di una più accurata tutela e conoscenza della cavità, è stato redatto dal Gruppo Speleologico Neretino nel 1995.

All’interno, sono custodite due statuine femminili paleolitiche in osso, in stato di gravidanza, rinvenute negli anni Sessanta del secolo scorso.

Denominate Le Veneri, queste statuine paleolitiche, rappresentano il culto della maternità e della fertilità e possono essere considerate importanti espressioni d’arte, di altissimo pregio artistico, stilistico e tecnico.

La grotta di Parabita

"Le Veneri"

Costituiscono le preziose testimonianze di un coinvolgimento di questa terra alla pratica di un culto dedicato alla Dea Madre, originatosi in Oriente ed esteso in tutto il continente Europeo.

La statuina più grande è alta 9 cm e larga 2, sul volto non appare alcun lineamento, mentre la parte riferibile al mento e al collo è solcata da due incisioni parallele curvilinee, a volere rendere un collare o un cappuccio. Da qui partono le spalle spioventi che continuano nelle braccia che, esili in partenza, si ispessiscono e si congiungono sotto il ventre prominente, a indicare forse la gravidanza, tutti i particolari anatomici sono ben evidenziati.

L’altra statuina ha dimensioni più ridotte (alta 6,1 cm e larga 1,5 cm) e presenta caratteri stilistici differenti. Il capo è tondeggiante, senza indicazione dei lineamenti; dal collo, reso con un solco, si allargano le spalle, da cui partono le braccia congiunte sotto il ventre con l’indicazione generica di alcune dita. Le mammelle sono pendule e ovali, il ventre è piatto, i glutei appena accennati.

Particolare è la posizione delle braccia riunite sotto il ventre: atteggiamento che riporta ad alcune “Veneri” rinvenute in Russia.

Altri esemplari simili si trovano sparsi in Europa in una fascia di età che va dai 25.000 ai 18.000 anni fa.

Durante la tua vacanza nel Salento numerosi sono gli itinerari storici come Le Veneri di Parabita, le necropoli e le antiche costruzioni religiose da visitare.

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