Le pajare: da dimore contadine a strutture ricettive circondate da ulivi e macchia mediterranea

Le pajare: da dimore contadine a strutture ricettive circondate da ulivi e macchia mediterranea

Il paesaggio rurale del Salento, con la sua natura incontaminata e le numerose specie animali e vegetali, è da sempre meta dei turisti che, scegliendo la penisola salentina per le loro vacanze al mare, riservano del tempo per visitare le bellezze dell’entroterra.

Passeggiando per le stradine di campagna sarà impossibile non notare delle costruzioni in pietra disseminate tra gli alberi di ulivo e gli arbusti di macchia mediterranea: si tratta delle “pajare”, dette anche “caseddhi” o “furneddhi”. In passato queste costruzioni erano usate come ripari dai contadini.

Le “pajare”, molto simili ai trulli che si trovano nella zona di Alberobello, sono costruite a forma troncopiramidale e troncoconica tramite la sovrapposizione di pietre che vengono sistemate a incastro con graduale restringimento verso la parte superiore. La chiusura del tetto viene effettuata con un grande masso che funge da chiave di volta e sul quale, molto spesso, è inciso l’anno di costruzione.

All’interno le “pajare” presentano delle piccole nicchie, usate come focolari, mentre all’esterno una scala ricavata nello spesso del muro permette di accedere al tetto. Non era raro che i gradini venissero utilizzati per far essiccare al sole fichi, peperoni e altri alimenti.

Alcune “pajare” salentine risalgono addirittura all’anno 1000 e testimoniano la grande tradizione contadina del Salento. Nei periodi dell’anno in cui i lavoratori della terra erano impegnati in lavori particolari (come, per esempio, la raccolta delle olive), queste costruzioni venivano utilizzate come dimore e depositi per gli attrezzi.

Negli ultimi anni si è assistito, in molte zone del Salento, ad un recupero di questi edifici. In alcuni casi le “pajare” sono divenute parti integranti di strutture ricettive più o meno grandi.

Il trullo “Melograno”, per esempio, si trova a Torre Pali ed è completamente immerso nel verde della macchia mediterranea. Si compone di tre camere da letto climatizzate, doppi servizi e posto auto e può ospitare fino a 8 persone.

Anche all’interno dell’Hotel Messapia & Resort di Santa Maria di Leuca ci sono alcune “pajare”, così come a Sannicola, dove è possibile trascorrere un periodo di relax in due suggestivi “caseddhi” con piscina.

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