Specchia, dove tradizione e innovazione si fondono

Specchia, dove tradizione e innovazione si fondono

Il borgo di Specchia rientra tra i 108 borghi più belli d’Italia.

Di grande suggestione è la passeggiata nel centro storico che conserva un contesto caratterizzato a tratti da architettura del ‘500 e ‘600, giunta intatta fino a noi. Il centro storico è situato in una posizione strategica che domina la pianura sottostante, le strette stradine chiuse al traffico e interrotte da rampe di scale, che racchiudono un insieme di abitazioni ristrutturate secondo rigorosi criteri, rispettando le architetture originali rendendolo suggestivo e caratteristico.

In questo fantastico panorama si trova Residenza In, l’albergo diffuso di Specchia, un’ originale riqualificazione turistica sviluppata in collaborazione con il GAL (Gruppo d’azione locale) una società a responsabilità limitata a capitale misto pubblico-privato, che si occupa delle azioni di gestione, prenotazione e promozione dell’intera area del Capo di Leuca. Specchia che appartiene al Capo di Santa Maria di Leuca, è stata naturalmente coinvolta nel progetto, tra l’altro supportato da una costante cooperazione tra l’Amministrazione Comunale di Specchia e il GAL Capo Santa Maria di Leuca.

Vista stradina specchia

Particolare del centro storico

Ultimamente si dedica ampio spazio al fenomeno dell’albergo diffuso in Italia, una nuova tendenza del mercato turistico, caratterizzata da un forte legame con il territorio e dalla possibilità di riscoprire e promuovere i borghi italiani. L’Albergo Diffuso è una nuova forma di ospitalità, che ha trovato il maggior successo nei piccoli borghi o paesi, attraverso la quale il turista si trova immerso nella realtà locale in prima persona. Può essere definito come un albergo orizzontale, situato in un centro storico, con camere e servizi dislocati in edifici diversi, seppure vicini tra di loro. È una struttura ricettiva unitaria che si rivolge ad una domanda interessata a soggiornare in un contesto urbano di pregio, a contatto con i residenti, usufruendo dei normali servizi alberghieri.

È la realtà che sta vivendo Specchia, da sempre alla ricerca di nuove forme di turismo e di ospitalità. Con grandi sacrifici, ma con aspettative molto incoraggianti.

L’Albergo diffuso di Specchia, oggetto negli anni di numerose tesi di laurea e caso studio per significative ricerche , ha una reception nel Castello Protonobilissimo.

La abitazioni sono di antica costruzione, ristrutturate secondo i canoni della tradizione del posto, utilizzando i materiali tipici e grazie all’opera degli artigiani locali.

L’arredamento in stile “ Arte povera” riporta gli ospiti all’epoca in cui le abitazioni erano realmente vissute dalla popolazione locale.

Il Borgo antico di Specchia è un palcoscenico suggestivo per mostre d’arte ed artigianato durante l’estate e meta di turisti italiani e stranieri. L’obiettivo è rendere il turista un vero e proprio cittadino del luogo in cui villeggia.

Ci sono tante cose da vedere in questa piccola cittadina; è ricca di portali, di cornici in pietra leccese, di splendidi balconi proiettati sulle strade, statue, colonne. Degni di nota sono il castello Risolo, una struttura del 500, e la cappella di S. Caterina Martire del 1532. Molto interessante è il convento dei Francescani Neri con la chiesa gotica.

Nei dintorni di Specchia c’è Borgo Cardigliano, un luogo incastonato nella campagna del Salento, trasformato dal comune di Specchia in un complesso turistico secondo natura, un eco-villaggio completamente alimentato da energie rigorosamente alternative e pulite che sfruttano solo la forza del sole e del vento. Per lungo tempo abbandonato a se stesso, il borgo è stato inserito in un progetto pilota del Ministero dell’Ambiente e dotato di una centrale eolica, fotovoltaica e solare.

La convivenza tra il vecchio e il nuovo, tra la tradizione e l’innovazione appare del tutto naturale e armonica.

Vista centro

Specchia, scorcio di una stradina

È proprio per questo che, insieme ad altri nove comuni europei, il piccolo centro salentino è stato premiato in quanto ottimo esempio di turismo sostenibile. Nel 2007 riceve il titolo di ”Award Eden destinazione europea d’eccellenza”.

La valutazione per la scelta della destinazione, avvenuta tra le 141 località italiane candidate, di cui 25 pugliesi, ha evidenziato gli aspetti più rilevanti del sistema di offerta turistica di un paese: qualità dell’ambiente, fattori di attrazione turistica, ricettività e servizi, accesso alle località, particolare attenzione per il turista. Quest’ultimo, grazie all’albergo diffuso può inserirsi nella comunità, vivere a stretto contatto con la sua gente, diventare, anche se per pochi giorni, un vero abitante del luogo. Si crea una strana commistione di lingua e costumi. Inizialmente le vecchine del luogo facevano fatica a parlare con inglesi e francesi, adesso vendono i loro prodotti locali e conserve.

L’albergo diffuso è diventato il tormentone del viaggiatore che detesta farsi chiamare turista. È un modello di sviluppo globale del territorio, perche inserisce le strutture ricettive all’interno di un paese abitato e ne rilancia l’economia.

Oltre al progetto Comunitario Eden del 2007, altre sono le iniziative che hanno posto Specchia al primo posto. Già nel 2003, per il suo impegno a favore del turismo, la Federazione Europea Stampa Turistica per la 21° Edizione assegnò al Comune di Specchia il Premio Europeo “Benemeriti del Turismo dell’Ospitalità” con la seguente motivazione: “per il notevole contributo dato alla promozione del Turismo Sostenibile e alla riscoperta e valorizzazione delle tradizioni storico- culturali del proprio territorio”.

Dal 2004 la cittadina è stata ammessa al Club “ I borghi più belli d’Italia”.

Le è stato anche assegnato il premio “ Farsura2008”, per essere l’unico paese del Salento che ha sviluppato questa particolare formula ricettiva.

Tutto questo dovrebbe stimolare in noi la voglia di visitare il piccolo centro di Specchia, ormai considerato il piccolo paradiso salentino. Siamo sempre più abituati a viaggiare lontano dai nostri paesi in cerca di bellezze e autenticità,  e non ci rendiamo conto che è proprio il nostro paese ad offrirci quello che cerchiamo fuori.

È visitato ogni anno da milioni di persone italiane e straniere, che non vogliono immettersi nei luoghi di maggior richiamo, non vogliono salire e scendere dai bus, entrare e uscire dai musei, assalire le spiagge, ma hanno voglia di conoscere la vita di tutti i giorni di una popolazione diversa dalla loro, vogliono sentirsi parte del territorio, abbandonarsi ai colori, alle forme, agli odori della terra che gli ospita.

L’innovativa formula ricettiva e l’attenzione che essa ha creato da parte dei turisti e dei mass media, ha sensibilizzato alcuni proprietari delle abitazioni del borgo antico specchiese, anche non residenti nella località, i quali, senza chiedere alcun contributo economico, hanno ristrutturato le proprie unità immobiliari, che nel frattempo avevano “dimenticato”, al fine di utilizzarle per ospitare amici e parenti durante i mesi estivi e non, o come seconde case. È possibile passeggiare per il suggestivo centro storico di Specchia e trovare le abitazioni dell’Albergo Diffuso Residenza In” con la piastrella in ceramica identificativa del P.I.C. LEADER ed altre, anch’esse ristrutturate, senza alcun targhetta.

Specchia è riuscita a creare un connubio perfetto tra storia e turismo e a condividere con altre persone, le meraviglie del suo territorio.

 

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