Il faro di Santa Maria di Leuca: imponente opera a tutela dei naviganti

Il faro di Santa Maria di Leuca: imponente opera a tutela dei naviganti

Tra le tante bellezze da ammirare a Santa Maria di Leuca, estremo lembo meridionale della Puglia, importanza particolare sia dal punto architettonico, sia da quello nautico, riveste il grande faro situato su punta Meliso e a pochi metri dalla piazza della Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae.

Si tratta di un faro di prima classe, progettato dall’ingegnere Achille Rossi e costruito nel 1864, in sostituzione di un’antica torre anticorsara fatta costruire da Filippo II. La sua prima accensione risale al 6 settembre del 1866 ad opera del Genio Civile. Nel 1937 la sua alimentazione passò dal petrolio all’energia elettrica.

Il faro si erge fino a 47 metri sul dal livello del suolo e a 102 metri da quello del mare. Tramite 254 gradini interni a chiocciola si può raggiungere il terrazzo circolare per ammirare, nei giorni particolarmente limpidi, l’isola di Corfù e i monti Acrocerauni. Dal terrazzo si ammira un panorama unico, con il mare di un azzurro e con mille sfumature che domina incontrastato.

La lanterna del faro misura tre metri di diametro e poggia su una torre ottagonale e su un edificio a due piani. È dotata di 6 lenti libere e 10 oscurate che proiettano luce bianca visibile dai naviganti fino a 50 chilometri di distanza. Inoltre alcuni fasci di luce rossa segnalano la presenza delle secche di Ugento. La lanterna originale venne costruita a Parigi e sostituita diverse volte (nel 1941 e nel 1954) insieme all’apparato rotatorio.

All’interno della struttura sono presenti quattro alloggi – dei quali tre usati dai fanalisti e uno come camera di ispezione, sala motori e sala radiofaro. Inoltre altri tre fabbricati ospitano i vari servizi per il funzionamento della mastodontica opera.

Dal 1940 il radiofaro ha fornito servizio internazionale, emanando segnali ogni 4 ore in condizioni meteorologiche buone, e ogni 4 minuti con la nebbia.

A Santa Maria di Leuca potrete visitare anche la Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae, la Chiesa di Cristo Re, la scalinata monumentale, ecc.

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