Basilica Pontificia di Leuca: dove comincia la fede cristiana

Basilica Pontificia di Leuca: dove comincia la fede cristiana

Perla dell’estremo lembo d’Italia, nel sud Salento, Santa Maria di Leuca è un paese ricco di testimonianze storiche, artistiche e naturali, con un mare tutto da scoprire. Ed è proprio in questa meravigliosa terra che sorge la Basilica dedicata a Santa Maria de Finibus Terrae, situata sul promontorio japigeo, nell’estremo lembo di terra della penisola salentina e di quella italiana di cui costituisce il tacco.

Il Santuario si erge sulle rovine di un antico tempio dedicato a Minerva di cui resta testimonianza un’ara conservata all’interno della Basilica con delle incisioni che ne confermano il culto alla dea.

La tradizione vuole che proprio a Santa Maria di Leuca sia sbarcato San Pietro e il luogo sacro ai pagani fu trasformato in luogo di culto cristiano, edificando una chiesa al posto del tempio di Minerva. Questa tesi è avvalorata da numerose lapidi, chiese e croci che sono state erette lungo l’ipotetico tragitto del Santo. La Croce Pietrina posta sul viale che conduce alla Basilica ne è un esempio.

Arricchito per la prima volta di numerose indulgenze da Papa Giulio I nell’anno 343, nel 1990 Papa Giovanni Paolo II concesse al Santuario il titolo di Basilica Pontificia: pertanto i fedeli possono lucrare nella Basilica l’indulgenza plenaria. Per tutti questi privilegi, il Santuario è considerato un luogo di passaggio obbligato per tutte le anime cristiane, tanto da meritare l’appellativo di Anticamera del Paradiso.

Vista ara

Particolare dell'Ara custodita

Il santuario che appare davanti ai nostri occhi sullo splendido piazzale è frutto di diverse ricostruzioni, poiché è stato oggetto di diverse razzie e distruzioni ad opera soprattutto dei turchi e dei saraceni che flagellavano le coste pugliesi con le loro incursioni. L’ultima distruzione e ricostruzione risalgono ai primi decenni del XIII secolo.

L’interno è a unica navata e a croce latina. Sull’altare maggiore si può ammirare il dipinto della Madonna con il Bambino, opera di un discepolo del Tiziano, Jacopo Palma il Giovane.

Il presbiterio è illuminato da un bellissimo vetro istoriato a forma di rosone che rappresenta l’incoronazione di Maria Regina degli Angeli e dei Santi.

Abbelliscono l’interno sei altari posti ai lati della navata, un organo della fine del XIX secolo e numerosi dipinti tra i quali spiccano quelli del pittore Saverio Mercaldi.

Infine la Basilica custodisce la statua della Madonna che il giorno 14 e 15 agosto viene portata in processione sia per le vie cittadine che per mare dando vita ad un evento davvero suggestivo a cui partecipano sia tutta la popolazione che persone provenienti da ogni dove.

Nel 2000, celebrazione dell’Anno Santo, sono stati eseguiti importanti lavori di restauro e i vecchi portoni d’ingresso sono stati sostituiti con portoni in bronzo, opera dello scultore Armando Marrocco. Questi i nomi delle tre porte: Janua Coeli (centrale), Esodo (destra) e Stella Maris (sinistra). Sempre nello stesso anno il complesso del Santuario si è arricchito di un’ampia sala per conferenze e di un museo che ospita opere d’importanti artisti contemporanei.

Infine, sul piazzale antistante la Basilica, si possono ammirare la colonna Mariana, risalente al 1694, sulla quale è collocata una Madonna in preghiera e la croce monumentale in ricordo del pellegrinaggio diocesano del 1901.

Ovviamente il faro non passa inosservato che, con i suoi 102 metri di altezza, è fra i più importanti d’Italia.

La Basilica è raggiungibile dalla Marina di Leuca, o tramite la strada che porta alla panoramica litoranea verso Tricase, o attraverso i 148 scalini della scalinata monumentale che fu costruita al completamento dell’acquedotto Pugliese.

Il numero dei visitatori e di pellegrini che si recano alla Basilica di Santa Maria di Leuca aumenta continuamente di anno in anno, grazie alla suggestiva bellezza di questo gioiello incastonato nelle terre del Salento: un’occasione per organizzare una vacanza a Leuca o se volete scoprire le marine limitrofe vi suggeriamo hotel a San Gregorio o residence a Torre Vado.

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