In bici a contatto con la natura verso Finibus Terrae

In bici a contatto con la natura verso Finibus Terrae

Uno degli itinerari più belli e richiesti per ammirare il Salento in bici, attraverso un percorso che si snoda fra strade tranquille e secondarie, molte appena asfaltate, toccando località turistiche e complessi monumentali è il seguente organizzato da Cicloamici Lecce che conta circa 30 km.

Si parte da Marina di Pescoluse procedendo per la strada provinciale Pescoluse-Salve, girando a sinistra alla prima traversa andando verso la valle del fiume Fani, il paesino di Salve, le vore di Barbarano e il Santuario di Leuca Piccola. E’ possibile poi fare una sosta a Patù, località dove, tra uliveti e vigneti, troverete un affascinante sito megalitico oltre all’antica Veretum messapica. Al termine del percorso una visita al mare, arrivando a Torre Vado, al tramonto.

L’itinerario prevede l’attraversamento della via Sallentina, strada romana paralitoranea che congiungeva i principali centri del Salento, nella sua intera estensione, da Otranto al Capo Iapigio o promontorio salentino e quindi a Taranto. Malgrado in epoca moderna sia stata chiamata Traiana, non è da considerarsi come un prolungamento della via Appia, piuttosto la continuazione della Traiana. La strada già esisteva all’epoca dei Messapi, congiungendo città fiorenti del periodo preromano, decadute successivamente mentre altre abbandonate.

Una volta giunti nella località di Leuca Piccola, alla periferia di Barbarano, si potrà visitare un complesso storico-monumentale. Nel corso dei secoli passati era tappa per i pellegrini diretti al famoso Santuario di S. Maria di Leuca “De finibus terrae”. Si tratta di un complesso della fine del seicento, composto dalla Chiesa di S. Maria di Leuca del Belvedere, restaurata nel 1988. Al di sopra dell’ingresso della chiesetta è posto lo stemma dei Capece, famiglia baronale feudataria di Barbarano, ovvero il leone rampante. Dalla corte annessa alla chiesetta è incontriamo l’accesso ai sotterranei, in cui si trova una splendida grotta scavata a mano.

Ma veniamo alle informazioni tecniche sul percorso. In termini di tempi di percorrenza, l’itinerario prevede una durata di sette ore comprese le soste. L’impegno fisico è medio-basso, quindi, in sostanza…è aperto a tutti. Per portarlo a termine devi disporre di: acqua, pranzo a sacco, dotazioni standard per combattere eventuali forature e freddo/pioggia, caschetto protettivo.

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