Nardò: città ricca di storia, arte e incantevoli litorali protetti

Nardò: città ricca di storia, arte e incantevoli litorali protetti

Nardò è una delle città più grandi della provincia di Lecce situata sul versante occidentale della penisola salentina. Distante 7 km dal mare e 25 dal capoluogo, il suo territorio, che a nord-ovest arriva a confinare con la provincia di Taranto, comprende una fascia costiera di 22 km che abbraccia le marine di Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, Sant’Isidoro, oltre agli splendidi siti di Porto Selvaggio, Baia di Uluzzo e la Palude del Capitano, con le loro preziose grotte e la rigogliosa vegetazione.

Santo protettore della città San Gregorio Armenio, venerato in seguito al miracolo del 20 febbraio 1743, relativo a un terribile terremoto.

Lo stile Barocco e il Rococò

Nardò è stata, ed è tuttora, un importante centro culturale, sede di pregevoli espressioni di arte barocca: Piazza Salandra, per esempio o le numerose chiesette sparse per tutta la città. Il cuore della città è rappresentato proprio da Piazza Salandra, un tempo Piazza delle Erbe, con al centro la settecentesca guglia dell’Immacolata interamente realizzata in carparo e alta 19 metri. Di fronte si trova il Palazzo di Città, costruito nel 1612 ma crollato a causa del terremoto. Fu interamente riedificato in stile rococò, con un alto porticato nella parte inferiore e un piano superiore scandito da una serie di finestre e un’elegante loggia centrale. Sempre sulla stessa Piazza si affaccia il Sedile, di età Cinquecentesca ma con rimaneggiamenti settecenteschi. E’ sormontato dalle statue del Santo Protettore, San Gregorio, e dei comprotettori Sant’Antonio da Padova e San Michele Arcangelo. Senza dimenticare gli altri edifici d’interesse artistico come la Cattedrale dalla facciata settecentesca, ma dalle origini normanne, fondata intorno al 1000, nel cui interno, sono ben visibili le sovrapposizioni delle varie epoche, con elementi in stile romanico, bizantino e barocco; l’Osanna, l’enigmatica costruzione ottagonale, forse un altare votivo o forse simbolo pagano costituisce uno degli esempi in stile barocco più caratteristici di Nardò e lungo la costa, sono da ammirare le fortificazioni sorte nel XV secolo che formano una rete di torri di avvistamento contro gli attacchi provenienti dal mare.

Nardò e le sue marine
baia di porto servaggio, marina di nardò

Scorcio della baia di Porto Selvaggio

La città di Nardò è senza dubbio fra le più rinomate mete turistiche del Salento grazie al suo territorio vasto e diversificato e soprattutto grazie alle sue marine, Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, Sant’Isidoro e Torre Inserraglio, in grado di offrire un mare cristallino, a basso fondale, con sabbia chiarissima e sottile, ma anche basse scogliere e insenature rocciose. Per gli amanti della natura, da non perdere la visita al Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano in cui è assolutamente tutelata la biodiversità del paesaggio e sono valorizzati i fondali marini e i numerosi reperti archeologici. A questo proposito è necessario citare la Baia di Uluzzu e la Baia del Cavallo, in cui sono stati ritrovati importanti graffiti preistorici considerati come le prime manifestazioni di arti figurative esistenti in Europa.

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