La taieddhra: una vera delizia salentina tra mare e terra

La taieddhra: una vera delizia salentina tra mare e terra

La taieddhra (o tahiedda) è un piatto tipico della cucina salentina. Si tratta di uno dei piatti più diffusi nel Salento, ricco di gusti diversi e ben armonizzati tra loro, che coniuga i sapori della terra ai sapori del mare. Essa rappresenta il segno, ancora oggi tangibile, della dominazione spagnola in Puglia.

Taieddhra, come si può ben immaginare, è un termine dialettale romanzo che indica la teglia e che deriva dal latino tagella, ma oramai, in senso più esteso, la taieddhra si identifica con il piatto che in essa si cucina. Questo piatto è una vera delizia che unisce riso, cozze e verdure. La ricetta, particolarmente gustosa, è di facile realizzazione. In un tegame si alternano strati di patate, zucchine, cozze e riso. In realtà, la particolarità della taieddhra risiede nel fatto che, essendo costituita da vari ingredienti sovrapposti a crudo in strati distinti, può anche non seguire regole fisse ma, lasciare libero spazio alla propria creatività, aggiungendo o eliminando ciò che si ritiene più opportuno.

Ecco la ricetta di questa squisita pietanza.

INGREDIENTI

per 4 persone

1 kg Patate

600 gr Zucchine

1 kg di Cozze nere col guscio

½ kg Riso

Olio extravergine di oliva, pepe, prezzemolo

Pangrattato e chi lo desidera formaggio pecorino e dolce a spolverare

Preparazione

Pulire esternamente le cozze chiuse e metterle in una pentola a fuoco lento per farle aprire, senza aggiungere acqua. Una volta aperte, dopo pochi minuti, raccogliere l’acqua che hanno tirato fuori, filtrarla e raccoglierla a parte.

Pulire ed affettare le patate e le zucchine, tagliarle a rondelle. In una teglia antiaderente cospargere il fondo d’olio extravergine, mettere una cipolla tagliata a pezzettini molto piccoli, una spolverata di pangrattato, uno strato di patate e zucchine tagliate a fette. Fare uno strato di cozze aperte a metà, cioè con la sola valva inferiore ancora attaccata, e mettere una passata di riso che vada a cadere nelle valve delle cozze, un filo d’olio, prezzemolo tritato e spolverata di pangrattato. Finire con un ultimo strato di patate e spolverare nuovamente con il pangrattato e formaggio.

Se si vogliono fare degli altri strati seguire il medesimo ordine.

Prendere l’acqua raccolta precedentemente dalle cozze e versarla nella teglia sino a coprirne tutto il contenuto, se non è sufficiente aggiungerne altra normale.

Per ciò che riguarda il sale, quando si usa l’acqua delle cozze, dobbiamo tenere presente che quest’ultima è già salata, e quindi dobbiamo sempre aggiungerne poco, stando attenti a non rendere la pietanza salata.

Dopodiché infornare il tegame , sempre avendo acceso il forno un quarto d’ora prima e ad una temperatura di 200°.

Lasciare cucinare per almeno tre quarti d’ora. La prima parte della cottura conviene farla con la teglia coperta con un foglio di alluminio, poi toglierla per creare una crosticina.

Voglio ricordare che la taieddhra è un piatto unico e può essere mangiato anche freddo.

Insomma una vera leccornia!

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