Vaste, piccolo comune nel Salento dagli antichi splendori messapici

Vaste, piccolo comune nel Salento dagli antichi splendori messapici

Immersa nel paesaggio mediterraneo, custodita da muretti a secco e distese di uliveti, troviamo una tra le più antiche cittadine del basso Salento: Vaste. Essa è una frazione del comune di Poggiardo in provincia di Lecce. Situata nel Salento orientale, dista circa 40 km da Lecce e 6 km dal mare di Santa Cesarea Terme.

Storia delle origini

Vaste oggi è un piccolo centro, che sorge sul luogo dell’antica Bastae, una delle più importanti città della Japigia, citata sia da Plinio che da Tolomeo. L’attuale territorio della cittadina è solo una piccola parte di quello che fu l’antichissima Bastae; i suoi attuali 800 abitanti sono ben poca cosa rispetto ai quasi trentamila stimati nel periodo di massimo splendore della cittadina.

Come da tradizione, i messapi costruivano i propri villaggi in altura e fu così per Vaste. La piccola altura dominava un rigoglioso pianoro che, per più di 1200 anni, vide il fiorire di una civiltà cittadina fatta di valenti commercianti ed agricoltori. L’area della città era delimitata dalle mura megalitiche che avevano uno sviluppo di oltre 3 km. Ancora oggi se ne vedono i resti, mentre una gran parte dei blocchi della cinta muraria fu impiegata dai contadini per costruire muri di confine e casolari, qui detti chirupi. La cittadina subì le violente invasioni dei goti, dei longobardi e dei saraceni, fu completamente rasa al suolo da Guglielmo il Malo nel 1147. Successivamente venne ricostruita e, nel XII secolo, Re Tancredi D’Altavilla l’assegnò in feudo ad Alessandro dei Goti. Successivamente, seguì le sorti del Principato di Taranto, sotto la signoria degli Orsini Del Balzo. I Guarini furono gli ultimi feudatari, che detennero il centro fino alla soppressione del regime feudali.

I monumenti

Riguardo i monumenti che abbelliscono il piccolo borgo, di particolare interesse è il Palazzo Baronale, imponente ed elegante struttura, che ospita un Museo Archeologico dove sono custoditi antichi reperti risalenti al periodo messapico, romano e bizantino.

Senz’altro da citare è la Chiesa Madre di Vaste, dedicata a Santa Maria delle Grazie, che venne eretta agli inizi del Cinquecento. Andata in rovina, fu riedificata nel 1761 per interessamento del barone Ippazio De Marco. In stile tardo barocco, presenta una sobria facciata in pietra leccese. L’interno, ad unica navata con copertura a stella ospita diverse statue di santi.

Infine, all’esterno del nucleo urbano, è ubicata una Cripta Bizantina del XII secolo, dove all’interno, a tre navate, vi sono i resti di antichi affreschi che ricoprivano interamente le pareti.

Dopo una giornata al mare, in vacanza nella splendida Santa Cesarea Terme o nell’affascinante Castro o ancora nell’indimenticabile Otranto, potrete recarvi a visitare questo antico borgo e passeggiando tra le sue viuzze, vi renderete conto della tranquillità che vi circonda e dell’accoglienza che vi riserveranno gli abitanti del posto.

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