Particolari e interni del Castello di Castro

Particolari e interni del Castello di Castro

Il Castello di Castro, nel Salento, si affaccia su Piazza Armando Perotti e si sviluppa su 1.200 mq. L’imponente fortificazione, a pianta quadrangolare, si compone di un cortile, delle sale di tramontana, di ponente e di levante, di un bastione di contrafforte, di una torre del cavaliere e di una torre circolare.

Il cortile è di forma trapezoidale e da qui è possibile accedere a buona parte dei vani interni e alle coperture. Sul lato sinistro era addossata un’ampia scala di accesso alle cortine superiori, realizzata, probabilmente, quando il castello divenne palazzo baronale e vennero costruiti dei vani sull’attuale copertura.

Nel cortile sono interrate due cisterne, una delle quali di pregevole fattura, con copertura in pietra e pilastro di sostegno centrale. In direzione nord del cortile sono collocate le sale di tramontana.

Si tratta di una successione di stanze, inframmezzate da archi; in origine avevano un’altezza minore e successivamente hanno subito un innalzamento. La muratura a fronte del cortile, in origine porticata con ampie aperture, ha quattro porte che permettono di accedere all’interno della sala.

Le sale di ponente sono costruite su un tratto di mura messapiche del IV sec. a.C. e si affacciano sulla marina di Castro. Sono composte da un’ampia sala con volta gotica e da tre stanze di modeste dimensioni. La sala è l’unica ad avere un accesso autonomo all’esterno per raggiungere gli orti sottostanti in periodi di minore pericolo. Il lato di ponente era quello che necessitava di una difesa minore grazie al declino naturale del terreno che impediva facili attacchi. Forse per questo motivo sono stati ubicati qui i vani residenziali del castello.

La sala di levante sembra essere stata addossata alla cinta muraria in epoca successiva. Sotto la sala di levante si trova un altro vano, di uguale dimensione, dotato di finestre basse che fanno pensare alla presenza di un fossato esterno.

Sul lato nord-est della struttura è posto il bastione di contrafforte. Esso era di notevole importanza per l’avvistamento di un attacco su questo lato.

C’è poi la torre del cavaliere, la più alta e imponente torre dell’intero sistema difensivo e risale, probabilmente, al periodo normanno. Essa ha una forma tronco piramidale ed ha subito un ispessimento murario, probabilmente, nel corso del XIV secolo.

Infine c’è anche una torre circolare, tipica delle fortificazioni aragonesi. La cortina muraria del parapetto, originariamente di spessore inferiore, venne rinforzata per meglio resistere agli attacchi nemici. I vani che la compongono sono di forma rettangolare e con volta a botte, tranne quello superiore che è di forma circolare con volta a cupola. L’illuminazione degli ambienti è garantita da finestrature ridotte, disposte a raggiera.

Dopo circa due secoli di abbandono, nel corso dell’ultimo ventennio sono stati finalmente condotti tre distinti interventi di recupero architettonico che continuano ancora oggi.

Per una gita fuori porta a Castro, proponiamo la visita al Parco delle Querce e una rigenerante escursione in barca, per ammirare la bellezza carsica della Grotta Romanelli e della Grotta Zinzulusa.

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